CARABINIERI

Erano l'incubo dei ristoratori di Giarre e Riposto, sgominata banda di rapinatori: due arresti

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Arresti rapine Giarre Riposto, Alfio Pappalardo, Sebastiano Vecchio, Catania, Cronaca
A sinistra Sebastiano Vecchio, a destra Alfio Pappalardo

I carabinieri della compagnia di Giarre avrebbero finalmente sgominato la banda che era diventata un vero e proprio incubo per i ristoratori di Giarre e Riposto, vittime di rapine. Secondo quanto è stato possibile apprendere, i militari dell'Arna a conclusione di una indagine mirata sarebbero riusciti a identificare gli autori seriali di alcune rapine commesse nel comprensorio, tra cui quelle perpetrate nei mesi scorsi ai danni di alcune pizzerie d’asporto.

In esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gup di Catania Fabio Di Giacomo Barbagallo, su richiesta della Procura di Catania, nella tarda mattinara di ieri, sono scattate le manette per due persone conosciute dalle forze dell'ordine: Alfio Orazio Pappalardo, 30 anni e Sebastiano Vecchio, 53 anni, entrambi di Riposto. Secondo l’accusa i due sarebbero responsabili di tre rapine, una delle quali tentata, ai danni di due pizzerie di Riposto (il Ciliegino di corso Italia) e Guardia Mangano (il titolare era stato bloccato nei pressi della propria abitazione di Carrubba).

Sempre secondo le ricostruzioni degli inquirenti, due arrestati avrebbero avuto un ruolo anche in altre azioni criminali e specificamente una rapina al rifornimento Q8 di Guardia Mangano e un'altra commessa nella pizzeria d’asporto “Frankie” di orso Italia, al centro di Riposto. Dalle serrate indagini risultetebbd chiaramente che i due arrestati, avrebbero utilizzato una Ford Focus di colore grigio durante l'esecuzione delle rapine.

L'auto sarebbe stata identificata grazie alle telecamere delle attività commerciali prese di mira. Le indagini avrebbero preso le mosse proprio dall’autovettura, per proseguire poi sull'esame dei tabulati telefonici dei due. L'incrocio degli elementi avrebbero fornito dati inequivocabili agli investigatori.

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