Ricercatori olandesi a San Gregorio di Catania per studiare l'evoluzione dell'Etna

A San Gregorio, un gruppo di 25 geologi, geofisici e studenti olandesi del “Geological College Miolnir” di Utrecht ha approfondito, nel corso di una visita guidata alla Riserva naturale integrale“Complesso Immacolatelle e Micio Conti” gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, gli aspetti principali legati alla formazione delle grotte vulcaniche etnee.

Supportato e guidato da docenti e ricercatori dell’Università di Catania, il gruppo olandese, ha effettuato, nei giorni scorsi, anche escursioni sull’Etna, in Sicilia centrale e nell’area dei Peloritani. Guidati dal geologo Giovanni Sturiale, direttore della riserva naturale, e accompagnati dalla prof.ssa Rosanna Maniscalco, docente di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia e dalla dott.ssa Alessandra Pellegrino del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, gli studiosi olandesi all’interno della grotta “Micio Conti” – che fa parte del sistema di grotte dell’area protetta – hanno ammirato le tipiche morfologie di un tunnel di scorrimento lavico caratterizzato dalla presenza di stalattiti di rifusione, strie di frizione, fenomeni di contrazione
termica.

Il gruppo ha anche approfondito la struttura dell’ipogeo vulcanico che in realtà è composto da diversi tunnel parzialmente coalescenti tra loro anche se legati temporalmente e geneticamente allo stesso evento eruttivo avvenuto circa 4.000 anni orsono e quindi ascrivibile alla fase eruttiva del Mongibello Recente.

Il geologo Giovanni Sturiale, nel corso della spiegazione introduttiva supportata dallo studio della carta geologica dell’Etna, ha inoltre spiegato i meccanismi eruttivi che causano la formazione delle grotte di scorrimento lavico sull’Etna, legate ad eruzioni laterali dilunga durata (mesi o anni). I visitatori olandesi hanno anche ammirato – guidati dagli esperti del Cutgana Sergio Aleo, Renzo Ientile e Alessia Marzo - la parte epigea della riserva caratterizzata da un ricco patrimonio naturalistico e demo-etnoantropologico.

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