"Viaggio tra sogni e realtà", Zafferana Etnea celebra le opere di Corrado Iozia

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"Burattini su una scacchiera, utilizzati per giocare come pupazzi sen'anima. In fondo case anonime, come carceri di un'esistenza pilotata da esseri infami e violenti. Sembra lo scenario poetico del teatro della quotidianità dove i malfattori non appaiono mentre le marionette sono tutte in vista".

Con queste parole, il professor Paolo Giansiracusa, critico dell'arte, docente universitario ordinario, titolare della Iª Cattedra di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Catania, descrive l'universo artistico del Maestro Corrado Iozia, genovese naturalizzato etneo, visto che una volta conosciuta la Sicilia vi è rimasto per sempre, anche se le sue mostre vanno in giro per l'Europa.

Una sua spettacolare antologica dal titolo "Viaggio tra sogni e realtà" è stata inaugurata ieri sera nella sala consiliare dell'antico Municipio di Zafferana Etnea, "Perla del Parco dell'Etna", alla presenza di giornalisti, artisti e autorita locali, tra gli altri dell'assessore Graziella Torrisi, direttore artistico di "Etna in primavera", in corso fino al 24 giugno prossimo, una grande manifestazione turistica trimestrale, giunta quest'anno alla sua IX edizione.

Il vernissage, contiene prevalentemente i famosi sbalzi policromi dell'artista, con diverse novità, come "L'attesa", ispirato a "I malavoglia" di Verga o "Migranti", commovente opera ispirata agli sbarchi impossibili e tragici di disperati, su spiagge inesistenti e abitazioni rivierasche inospitali senza porte e finestre o "Il vecchio e il mare", omaggio a Hemingway. La tecnica a sbalzo privilegiata dal maestro Iozia è una tecnica che gli permette di eseguire delle opere scultoree su lastre di rame che catturano ed emozionano a primo impatto i visitatori.

La fase successiva è quella della riflessione su tematiche a sfondo sociale dal retrogusto ora ironico ora sarcastico guardato con la lente della metafisica. Così il popolo viene affascinato dai "Pinocchio" di turno con le loro promesse mai realizzate, assurti ai fastigi dei loro palazzi senza ingressi che escludono una vera partecpazione popolare. Non c'è però - si badi - rassegnazione nelle bellissime opere di Iozia, al contrario: c'è attenzione e desiderio di liberarsi dai condizionamenti, c'è un anelito costante di libertà nonostante le onde con i loro artigli siano sempre pronte a ghermire.

L'uomo viene visto da Iozia come creatura fragile, ma capace di reagire e di riscattarsi, capace di sapere contemplare la natura, una natura da amare da proteggere, ma anche da temere. Pitto-scultore figurativo, Iozia ha allestito mostre personali ed ha partecipato ad esposizioni collettive in italia e all'estero riscuotendo ampi consensi di critica e di pubblico.

Di lui hanno scritto diversi critici. Figura In Diversi Dizionari Ed Enciclopedie D'arte: Il Punto V0ll. I e II, Pensieri ed Arte, Arte-Cultura, L'Aurota. Antologia di Autori Contemporanei, 20 Anni D'arte Sacra. Il Quadrato, Comanducci, Celit, Arte Italiana nel Mondo. Guida Nazionale dei Pittori e Scultori - Ed Alba. Avanguardia Artistiche C.D.A. Ed., Boè. La mostra resterà aperta fino al 10 giugno prossimo. Ingresso libero.

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