PORTO DI CATANIA

Diciotti, sbarcati i 27 minori. Il pm di Agrigento: "Ma a bordo situazione critica, diversi casi di scabbia"

Non ci sono più minori a bordo della nave Diciotti ancorata al porto di Catania. Tutti sono scesi a terra, sono 27, non accompagnati, come conferma Save the children. Si tratta di ragazzi eritrei tra i 14 e i 16 anni e di una bambina. saranno trasferiti in due centri di accoglienza messi a disposizione dai Servizi sociali del Comune di Catania.

È un'altra tappa verso la soluzione di una vicenda che va avanti ormai da una settimana. La nave con i 177 migranti ha alle spalle cinque giorni di navigazione e due fermi nel porto di Catania. Ieri, dopo tante sollecitazioni tra cui quelle della Procura di Agrigento e di quella dei minori di Catania, il ministro Matteo Salvini ha dato l'ok allo sbarco. Ma sul futuro degli altri 148 migranti a bordo della nave non c'è ancora certezza. "La situazione a bordo è critica. Ci sono diversi casi di scabbia", ha detto ieri il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio dopo l'ispezione sulla nave.

L'Europa è ferma al palo, e nonostante sia in contatto da giorni con gli Stati membri per trovare una soluzione, "l'imperativo umanitario" - così come lo ha definito il portavoce della Commissione - stenta a trovare un soggetto disponibile. E il premier Conte sbotta: "Ma l'Europa vuole battere un colpo? Ancora una volta l'Italia sta mostrando il suo volto umanitario, ma il prezzo non può essere rimanere abbandonata a se stessa".

Anche Toninelli è amaro: "Se non manterranno gli impegni presi sui migranti noi faremo le nostre controdeduzioni su altri dossier", dice il ministro dei Trasporti.
Ieri intanto si è consumato lo scontro tra Salvini e il presidente della Camera, Roberto Fico. Che già di prima mattina dichiarava che "le 177 persone devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue". Salvini gli ha risposto secco: "Tu fai il presidente dalla Camera e io faccio il ministro, con un programma e un contratto di governo ben preciso". Poi la controreplica: "Per me far il presidente della Camera - risponde Fico - significa fare sì che lo Stato non rinneghi mai principi fondamentali e dignità umana".

Accanto al dibattito politico ci sono le indagini della magistratura: il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, salito ieri a bordo della nave, ha aperto un'indagine per sequestro di persona e arresto illegale per il trattenimento dei migranti a bordo. "Processatemi - risponde provocatoriamente il vicepremier leghista - Io sono qua e ho il mandato preciso di difendere i confini di questo Paese".

L'inchiesta è a carico di ignoti, ma - viene fatto notare in ambienti giudiziari - qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del Governo la palla passerebbe al tribunale dei ministri. Oltre ad Agrigento, sulla vicenda indaga anche la Dda di Palermo, che ha invece aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di esseri umani. Anche i pm di Catania, infine, hanno deciso di aprire un fascicolo di "atti relativi" per accertare l'esistenza di eventuali reati.

G.L.M.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

Correlati

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X