POLIZIA

Piantagioni di marijuana a Scordia, due poliziotti e un carabiniere tra i 20 arrestati

Scoperta una banda di ventuno coltivatori di marijuana nelle campagne di Scordia. A finire in manette anche due poliziotti e carabiniere. Si tratta dell'assistente capo della polizia Matteo Oliva, di 46 anni, ritenuto uno dei dirigenti e tra gli organizzatori della banda, e il carabiniere Stefano Cianfarani, di 49 anni, indicato come organico al gruppo. I due, indagati anche per corruzione per un atto contrario ai propri doveri, sono stati  portati in carcere.

L'assistente capo di polizia Giuseppe Bennardo, di 50 anni, si trova ai domiciliari per favoreggiamento personale e avrebbe cercato di eludere le investigazioni sui due colleghi.

Complessivamente quindici persone sono state portate in carcere in esecuzione dell'ordinanza del Gip e altre cinque poste agli arresti domiciliari. Un 21esimo indagato è al momento irreperibile.

Le indagini tecniche condotte dalla squadra mobile – sezione criminalità organizzata sono state svolte dal marzo a ottobre 2017 e sono proseguite sino all’aprile 2018.  Tutto è partito dopo le dichiarazioni di un 'pentito' del clan Nardo, di Lentini , a cui si sono poi aggiunte quelle di un altro collaboratore di giustizia della cosca Cappello-Bonaccorsi.

Producevano e commercializzavano marijuana nel Catanese, nomi e foto degli arrestati

Così è stata individuata  un’associazione per delinquere diretta ed organizzata da Antonino Cosentino,  Carmelo Straniero e  Matteo Oliva, l'assistente capo della polizia di stato, con la partecipazione di Andrea Straniero,  Giovanni Nicolò Straniero, Umberto Beninato, Domenico Bonifacio e Stefano Cianfarani, carabiniere. Tutti sono accusati di coltivazione, produzione, trasporto, detenzione e cessione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana.

Dalle indagini è emerso che l’organizzazione si sarebbe occupata di impiantare coltivazioni di marijuana in appezzamenti di terreno a Scordia, di cui avevano la disponibilità, per poi rivendere lo stupefacente ricavato. Cianfarani avrebbe assicurato la protezione  e costante controllo delle coltivazioni allestite con i poliziotti .

Dalle intercettazioni il personale dellasquadra mobile – sezione criminalità organizzata avrebbe individuato, in un appezzamento di terreno in contrada Palma a Scordia, una piantagione di marijuana cui gli indagati avevano fatto più volte riferimento nel corso delle conversazioni captate dagli investigatori. Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria sono state rinvenute e sequestrate 2500 piante di marijuana, materiale per la coltivazione dello stupefacente. Sul posto si aveva modo di constatare che gli odierni indagati, oltre alle 2500 piantine presenti, tutte di varia grandezza, avevano già predisposto un altro appezzamento di terreno che sicuramente sarebbe stato destinato a contenere altre piante di marijuana.

Dalle conversazioni è emersa la significativa competenza degli organizzatori delle tipologie di droga leggera, realizzando piantagioni di skunk, varietà di cannabis definite “ibridi belli”.

Nel corso dell’attività di indagine, sono state accertate diverse vendite di sostanza stupefacente che Matteo Oliva  e Rocco  Ragusa hanno effettuato a diverse persone che, a loro volta, vendevano nei comuni di Scordia, Palagonia e Militello in Val di Catania. Sono stati documentati i rapporti con Fabio Gaetano D'Antona, per l’acquisto di stupefacenti.

Matteo Oliva  e Stefano Cianfarani sono stati indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio per non avere espletato le dovute attività di denuncia, indagini e sequestri in relazione alle  attività illecite.

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