LA TRAMA

La commedia "Premiata pasticceria Bellavista" inaugura la stagione teatrale al Rex di Giarre

di
rex giarre stagione teatrale, Francesca La Mura, Catania, Cultura
Enza Leonardi, Melo Ingegnosi, Francesca Le Mura Carbonaro

Compagna teatrale dell’Associazione “Insieme a Teatro”, sabato 10 e domenica 11 alle ore 18.30, inaugurerà la nuova stagione teatrale al “Rex” di Giarre, con la commedia di Vincenzo Salemme “Premiata pasticceria Bellavista”, per la regia di Francesca Le Mura Carbonaro, con Melo Ingegnosi, Ciccio Bongiovanni, Tony Spina, Eugenia Maccarone, Enza Leonardi, Giulia Sorbello e Paolo Conti.

In "Premiata pasticceria Bellavista" viene rappresenta una realtà anche troppo presente nelle attuali cronache, un mondo grigio, livido, di cui mostra la miseria morale celata dietro apparenze di rispettabilità; coglie con mirata precisione l'amaro di un'umanità incapace di vedere, sentire, apprezzare il bello della vita e, quindi, di rispettare, con essa, la dignità di ogni persona.

“Un lavoro interessante e dolceamaro - spiega la regista Francesca Le Mura - perché con grande ironia fa riflettere sul triste fenomeno del traffico illecito degli organi e sull’importanza dei trapianti”.

La trama
Ermanno e Giuditta Bellavista sono i proprietari di una pasticceria annessa alla loro casa. Con loro vive la madre, sofferente di diabete e pressione alta. Ermanno ha una relazione in segreto con Romina, la quale è stanca di dover parlare con lui di nascosto e vuole che egli si decida a parlarne con la famiglia. Anche Giuditta ha una relazione segreta con Aldo, pasticcere alle dipendenze dei Bellavista, che però non ama la non bella Giuditta ma mira alla sua ricchezza. Intanto si scopre che Ermanno tempo fa, subì un intervento di trapianto agli occhi, questi vennero prelevati da Carmine, un senzatetto al quale, dopo un incidente automobilistico entra in coma. Creduto però morto, venne deciso di prelevargli gli occhi e trapiantarli ad Ermanno.

Così, una volta svegliato dal coma, Carmine si ritrova cieco. Carmine riesce a raggiungere la pasticceria di Ermanno insieme ai suoi amici vagabondi Memoria e Gelsomina, rivelandogli che sono 3 mesi che non possiede più gli occhi, e che il prof. Rubelli, che ha eseguito l'intervento, è implicato nel gioco d'azzardo e nel traffico illecito di organi. Carmine decide di rimanere, assieme a Memoria e Gelsomina, nella pasticceria di Ermanno, dicendo che ora egli dovrà guardare la vita per lui. Intanto nascono due problemi: la mamma di Ermanno e Giuditta, convinta che i figli la vogliano far morire per impossessarsi dell'eredità, vuole tagliarli fuori dal testamento. Di conseguenza, Aldo non è più tanto sicuro di sposare Giuditta, sapendo che ella forse non potrà più ereditare. Carmine coglie l'occasione per ideare un piano con il quale potranno essere risolti i problemi di Ermanno, Giuditta e anche i suoi. Egli convince Ermanno e Giuditta a uccidere la madre.

La madre infatti, sofferente di diabete, è pur sempre desiderosa di dolci; viene così deciso di prepararle una torta caprese sulla quale va lo zucchero a velo, ma anziché zucchero, la torta viene cosparsa di cocaina ed ammoniaca. Preparata la torta, viene portata nella stanza della madre, la quale dopo aver mangiato una fetta, muore soffocata dal "veleno". Mesi dopo la pasticceria viene aperta di nuovo, essendo stata chiusa tempo addietro. Carmine, con la morte della madre di Ermanno, decide di farsi trapiantare gli occhi della signora, in modo da poter riacquistare la vista. Tornato dall'intervento, decide di andare a trovare Ermanno nella pasticceria. Una volta entrato, egli sale sulle scale, inizia a parlare con la voce della vecchia madre, come se il trapianto degli occhi, avesse portato ad una reincarnazione dell'anima. La chiusura della commedia sarà bene gustarla direttamente in teatro.

C’è grande entusiasmo nell’Associazione per questa nuova stagione di prosa 2018/19 del Teatro Rex di Giarre, che prosegue nella propria collaborazione con Il Comune e con la Società giarrese di storia patria e cultura, coniugando l'eccellenza delle proposte a un'estesa varietà di temi, generi e registri di intrattenimento degli spettacoli. Un cartellone, quello da novembre a maggio, caratterizzato da un mix di classico e contemporaneo con nuove coraggiose produzioni. La bussola delle scelte, anche quest'anno, segue una rotta composita, fra testi classici, rivisitazioni e nuove scritture per la scena.

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