Il “Bellini d’Oro” compie 50 anni, premi a Catania anche per la palermitana Desirèe Rancatore

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Il cantante lirico Renato Bruson (baritono veneto, ormai entrato nell’Olimpo dei più grandi) e il soprano palermitano Desirée Rancatore, riconosciuta coralmente come star di levatura mondiale, sono stati premiati con il prezioso riconoscimento “Bellini d’Oro”, che quest’ anno giunge al giubileo del cinquantennale.

La manifestazione è stata organizzata dalla Società Catanese Amici della Musica, presieduta da Antonio Maugeri, con il prezioso sostegno del Teatro Massimo Bellini a Catania.

Il Premio “Bellini d’Oro”, tra i più prestigiosi e antichi del panorama musicale internazionale, riservato ad interpreti di straordinaria levatura, la cui presenza richiama ogni volta una vasta platea e costituisce un autentico evento, nato cinquanta anni fa non poteva non proseguire ad arricchire il suo preziosissimo albo d’oro e lo ha fatto premiando due personalità straordinarie della lirica.

A rimarcare la sinergia con l'ente lirico è stato il presidente della Scam, Antonio Maugeri, introdotto dalla giornalista Caterina Andò che ha coordinato la serata “a quattro mani” con il musicologo Giuseppe Montemagno.

Fu infatti Maugeri, cultore del melodramma che nel 1968 ebbe l’idea di istituire il prestigioso riconoscimento:

«Sono davvero grato al sovrintendente Roberto Grossi e al direttore artistico Francesco Nicolosi per la grande disponibilità manifestata nei confronti di un evento che rappresenta certamente un tributo a Vincenzo Bellini e un fiore all’occhiello per la città di Catania. Ringrazio inoltre la direttrice artistica e vicepresidente della Scam, Anna Rita Fontana, e tutto il consiglio direttivo per l’impegno profuso».

Il sovrintendente del teatro Roberto Grossi e il direttore artistico Francesco Nicolosi, a loro volta hanno sottolineato: «Il pieno sostegno che l'ente lirico ha assicurato al "Bellini d'Oro" intende valorizzare una manifestazione di livello internazionale, portata avanti con impegno da un'associazione catanese, la Scam, che vanta un illustre retaggio. Insieme alla sala, abbiamo perciò messo a disposizione le nostre risorse tecniche e artistiche per accogliere nel nome di Vincenzo Bellini il grande Bruson e una belcantistica di superiore rango come Desirée Rancatore. La collaborazione è da leggere in un'ottica più ampia che vede il Massimo etneo sempre più partecipe e aperto alla vita culturale e artistica della città».

La Rancatore, accompagnata al pianoforte da Paola Selvaggio, ha poi infiammato il pubblico eseguendo con maestria e perfezione tecnica alcune note arie tratte dal repertorio belliniano, in particolare da Norma e I Capuleti e i Montecchi.

Con una straordinaria standing ovation è stato poi accolto l’ingresso del grande baritono oggi ottantunenne Renato Bruson del quale sono stati videoproiettati alcuni brani tratti dall’itinerario artistico dell’artista, ritiratosi dal palcoscenico nel 2013.

“Non mi sono mai identificato in nessuno dei personaggi che ho interpretato e li ho interpretati tutti. Per fortuna sono riuscito a distinguere la carriera artistica dalla vita di tutti i giorni”.

Incalzato dalle domande dei coordinatori ha poi detto polemicamente: “Vedo nero il futuro della lirica sé non si cambierà strada rimettendola sui giusti binari. Qui a Catania avete opportunità eccezionali. Mi meraviglio come mai non si è ancora pensato di creare una scuola di canto belliniana. Bellini è uno stile non lagnosità interpretativa come si è fatto sinora”.

Nell’albo d’oro del premio nomi stratosferici della Storia della Musica, tra cui i soprani Joan Sutherland, Renata Scotto, Montserrat Caballé, Mariella Devia, Gina Cigna, Grace Bumbry, June Anderson, Lella Cuberli, Leyla Gencer, Lucia Aliberti, Anita Cerquetti, Edita Gruberova, Elena Suliotis, Luciana Serra. I mezzosoprani Giulietta Simionato, Cecilia Bartoli, Daniela Barcellona, Fiorenza Cossotto, Sonia Ganassi. I tenori Alfredo Krauss, Franco Corelli, Giuseppe Di Stefano, Luciano Pavarotti, Nicolai Gedda, Rockwell Blake; i baritoni Giuseppe Taddei e Piero Cappuccilli. E i catanesi Maria Gentile, Franco Lo Giudice, Salvatore Fisichella. Nel palmarès anche miti della direzione d’orchestra come Riccardo Muti, Vittorio Gui, Gianandrea Gavazzeni, Richard Bonynge; o musicologi di chiara fama, tra cui Friedrich Lippmann, Domenico De Meo, Maria Rosaria Adamo, Giampiero Tintori. Last but not least, un unico pianista, Francesco Nicolosi, attuale direttore artistico del Bellini.

La carriera di Renato Bruson (nato a Granze, in provincia di Padova nel 1936), che con la sua voce brunita e l’elegante fraseggio è da annoverare tra i più importanti baritoni dei nostri tempi è costellata di grandi successi. Dopo il debutto nel 1961 a Spoleto, comincia una prestigiosa carriera, cantando con i più grandi direttori, instaurando in particolare, fin dal 1970, un proficuo sodalizio con Riccardo Muti. Interprete formidabile del repertorio romantico, si è distinto, oltre che nelle principali opere di Verdi e Donizetti, anche di Mozart,Cimarosa e naturalmente il Cigno catanese. Il Bellini d'Oro intende più specificamente esaltare le sue performance come Riccardo Forth nei Puritani e Filippo Maria Visconti in Beatrice di Tenda, di cui ha fornito interpretazioni di assoluto riferimento.

Desirée Rancatore, nata a Palermo nel 1977, ha debuttato all’età di 21 anni al Teatro Massimo di Palermo nella Sophie di Der Rosenkavalier per spiccare il volo nei maggiori teatri europei, tra i quali il Teatro alla Scala, l’Opera di Roma, il Regio di Torino, l’Opéra di Parigi, il Covent Garden di Londra (dove inaugura la stagione 1999/2000 con Nannetta in Falstaff), il Real di Madrid. Proprio per la riapertura della Scala, nel 2004 ha interpretato Semele nell’opera L’Europa riconosciuta di Salieri, diretta da Muti. Il suo percorso belliniano l'ha portata con successo dai ruoli di Amina nella Sonnambula ed Elvira nei Puritani fino all'approdo in Norma.

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