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I giovani «scommettono» sulle idee «Così sono nate le nostre imprese»

economia. Le testimonianze dei ragazzi che hanno ottenuto i finanziamenti per i loro progetti

CATANIA. Rinasce l’Etna Valley? Forse. Visto che a Catania le giovani imprese, quella con ideatori sotto gli “anta” si fanno strada e ottengono la fiducia – e sopratuttto il finanziamento – da parte di una squadra lungimirante formata da Università, mondo del credito e della ricerca scientifica, ordini professionali. Motore del progetto, che si chiama ImprendiCatania – adottato a livello regionale e nazionale col nome di ImprendiSicilia e ImprendItalia – i giovani imprenditori di Confindustria etnea guidati da Antonio Perdichizzi che stamani, nel corso dell’assemblea annuale, ha illustrato quello che definisce un “ecosistema” favorevole allo startup di nuove imprese e opportunità per i giovani. «I risultati di oggi – dice Perdichizzi riferendosi alle due case-history (Flazio e Appsbuilder) presentate alla stampa - confermano la competitività del sistema etneo e le potenzialità dei giovani e del territorio in un’ottica di sviluppo. È la testimonianza di come da un periodo di forte crisi si possa trovare lo slancio per innovare e creare nuove imprese partendo dalle idee, dai giovani, dal merito, dalla rete, dalla fiducia ma anche e soprattutto dalla legalità e sostenibilità». A dare forza a ImprendiCatania la consapevolezza che nel primo semestre 2012 gli investimenti nel Sud e nelle isole sono stati appena il 3% rispetto al resto d’Italia. A raccontare la propria esperienza oggi erano i due fratelli Fazio, Flavio ed Elisa di 23 e 31 anni, e gli ingegneri Daniele Pelleri e Luigi Giglio, laureati al Politecnico di Torino. Le loro idee hanno ottenuto un finanziamento totale di 2 milioni di euro. Flazio è una piattaforma che, in maniera creativa ed intuitiva, permette di creare gratis e in pochi minuti il proprio sito web. Un’idea divenuta realtà i grazie a 400 mila euro stanziati da investitori privati catanesi, tra cui Beasy Lab e ZMV - Fondo Ingenium Catania. Gli ingegneri Pelleri e Giglio sono invece i “padrini” di AppsBuilder, letteralmente “costruttore di App”, “nata – raccontano – nel salotto di casa quasi per scherzo”. Ma capace di guadagnarsi in poco tempo ben 1,5 milioni di euro di investimento dai fondi Vertis e Zmv. Si tratta di una piattaforma per creare, pubblicare ed aggiornare le applicazioni mobili. Mentre muovevano i primi passi Appsbuilder ha catturato l’attenzione di quelli che chiamano i «Business Angel del Web»: Massimiliano Magrini (Annapurna Ventures), lead investor dell’operazione, e Mario Mariani (The Net Value), che li hanno sostenuti nella fase di seeding (inserimento di contenuti creativi). Raggiante Elisa Fazio che, nel ringraziare gli investitori e Confindustria giovani, ieri, ha raccontato che il fratello si trova in questi giorni a San Francisco in Silicon Valley alla school di Mind The Bridge per creare un ponte di opportunità per Flazio tra l’Italia (Catania) e l’America. Sostengono il progetto ImprendiCatania l’Unione dei giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, l’ Associazione italiana giovani avvocati, Fondo Ingenium Catania, Sviluppo Italia Sicilia, FidImpresa Confidi Sicilia, Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia, Università degli Studi di Catania, l’Incubatore ARCA dell’Università di Palermo e l’associazione  ItaliaCamp. CA.GR.

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