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La corsa a sindaco, Berretta accelera

Il deputato del Pd annuncia l’apertura del suo quartier generale in via Crispi e sollecita le primarie: «Ora, diamoci una mossa»
Catania, Archivio

CATANIA. «Io la faccia ce l’ho messa. Anche sui manifesti. Adesso, dobbiamo darci tutti una mossa».
Sorride Giuseppe Berretta dai muri cittadini, ma soprattutto proclama «Io Cambio Catania» e annuncia per il primo dicembre l’apertura di una segreteria in via Francesco Crispi. Sarà quello il quartier generale del deputato nazionale Pd per la sua scalata alla «poltronissima» del Comune. Intanto, però, bisogna fare i conti con un partito diviso sulle primarie per la scelta dell’aspirante primo cittadino. Enzo Bianco e i suoi amici, infatti, non sembrano entusiasmarsi all’idea: «Nel Pd, però, quello è lo strumento che ci siamo dati per la selezione dei candidati — esclama Berretta — Credo proprio che dopo le primarie per la scelta del premier (dopo il 2 dicembre in caso di ballottaggio, ndr) gli organismi locali di partito si riuniranno per una decisione. Il problema, comunque, non è solo del Pd. È importante, infatti, allargare il più possibile il fronte di coalizione».
Il deputato pensa a un nutrito drappello di liste civiche — «Io Cambio Catania potrebbe essere una di quelle, ma intanto rappresenta uno spazio pubblico di confronto dove tanti volontari mi stanno dando una mano» — e a un ampio schieramento politico. Quanto ampio, però, è tutto da vedere: «Non vanno meccanicamente trasposti qui gli schemi nazionali, ad ogni modo con Sel un dialogo sembra opportuno e necessario poichè con loro abbiamo un rapporto forte». «Vanno, poi, coinvolti — continua — i Moderati per il CentroSinistra e, sulla base della recente esperienza regionale, potrebbe essere importante valorizzare l’esperienza della Lista Crocetta e il dialogo con le forze moderate, a partire dall’Udc».
Giuseppe Berretta, dunque, è sempre più in competizione per il Comune e chiede che tutti mettano il piede sull’acceleratore. Pd e possibili alleati. Il tempo è tiranno, specie in considerazione dell’ipotesi sempre più concreta del voto in marzo per il rinnovo del Parlamento: «Le elezioni comunali verranno sicuramente dopo le Politiche, non si terranno nella stessa data. Sarà davvero una lunga campagna elettorale», sospira il parlamentare.

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