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Sos rifiuti, vertice in Prefettura

Situazione esplosiva. I comuni non pagano, il consorzio vuole disdire il servizio, i dirigenti della discarica e i netturbini non pagati
Catania, Archivio

CATANIA. Guai in vista per le precarie casse del Comune di Santa Maria di Licodia. La Simeto Ambiente ha notificato ieri all’amministrazione comunale un decreto ingiuntivo di quasi 400 mila euro, per il mancato pagamento della differenza sull’importo della fattura dell’anno 2010 emessa da Ato 3. Termine di pagamento 10 giorni. L'amministrazione comunale licodiese si è attivata per bloccare l'esecutività del decreto.
Da oggi sono possibili disagi nella raccolta dei rifiuti a Paternò, dove gli operatori ecologici hanno annunciato lo sciopero a tempo indeterminato per la mancanza dei pagamenti dei salari.
Nei restanti diciassette comuni della Simeto ambiente la situazione non è migliore tant’è che i sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione. L’incontro che si è tenuto in Prefettura non ha sortito l’esito sperato dalle parti.
L’Oikos, ditta che gestisce la discarica di contrada Tiritì, a Motta Sant'Anastasia e il Consorzio Simco hanno respinto le proposte del commissario liquidatore della Simeto Ambiente, così come quella avanzata per i restanti comuni (subito pagamento del 50% del dovuto e il saldo entro fine mese). I primi risultati negativi si sono visti già ieri, con la chiusura della discarica agli autocompattatori di Paternò e Santa Maria di Licodia, che risultano morosi. "Sono scelte irresponsabili che ledono gli interessi di un'intera comunità - evidenzia il sindaco di Paternò, Mauro Mangano - scelte irresponsabili che non possiamo accettare. Per gestire al meglio la questione rifiuti c'è il nostro massimo impegno. Abbiamo stanziato una nuova somma, già venerdì scorso con una delibera di giunta. Non comprendo quest'atteggiamento".
E ieri mattina Angelo Liggeri si è presentato in Prefettura per illustrare al prefetto quanto accaduto e gli scenari che potrebbero profilarsi.
Non è solo il conferimento in discarica a preoccupare, c’è anche il no del consorzio Simco ico-sanitarie nel periodo natalizio. Il consorzio Simco dice di vantare un credito di un milione per l’arretrato e mezzo milione per il servizi extra, oltre alla quota di transazione per pendenze pregresse e ha fatto sapere di non volere accettare una proroga al servizio, visto che l'attività è economicamente poco remunerativa. Domani un ulteriore incontro in Prefettura.

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