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Pizzo a un imprenditore: ordinanza di custodia a un detenuto torinese

E' stata emessa dal gip a Giacomo Lo Surdo con l'accusa di concorso in estorsione aggravata ai danni di un imprenditore che gestisce i parcheggi a pagamento all'interno di un ospedale di Catania
Catania, Archivio

CATANIA. Agenti della squadra mobile di Catania hanno notificato ad un detenuto torinese di 39 anni, Giacomo Lo Surdo, una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del capoluogo etneo con l'accusa di concorso in estorsione aggravata ai danni di un imprenditore che gestisce i parcheggi a pagamento all'interno di un ospedale di Catania. L'uomo si trova in carcere dopo l'arresto, in base ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torino, nell'ambito di un'operazione a carico di un'organizzazione legata alla 'ndrangheta radicata in Piemonte.  Secondo quanto accertato durante le indagini, coordinate dalla Dda di Catania, Lo Surdo avrebbe avuto precise responsabilità nell'estorsione, per la quale il 7 giugno dello scorso anno fu arrestato, per aver riscosso 800 euro di pizzo mensile, un uomo di 35 anni, Giuseppe Buda, che inoltre avrebbe agito al fine di favorire l'associazione mafiosa Sciuto-Tigna. Secondo gli investigatori Lo Surdo avrebbe accompagnato Buda ad un incontro con la vittima prima della consegna del denaro.

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