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L’addio dei cacciatori a Salvatore

Celebrati nella chiesa della frazione di Mongibello i funerali dell'uomo annegato nel tentativo di salvare la vita al proprio inseparabile cane

ZAFFERANA ETNEA. Dolore, commozione, rabbia. Nella chiesa di San Giovanni Battista della frazione di San Giovanni Montebello sono stati in tanti a dare l’ultimo saluto a Salvatore Maccarrone, il cacciatore di Zafferana, morto annegato sabato pomeriggio a Castel di Judica nel tentativo di salvare il proprio setter. Dolore per la perdita di un uomo giovane, padre di due bambine in tenera età, ma anche tanta rabbia per una morte assurda che poteva essere evitata se l’uomo non fosse stato da solo.

Salvatore e il suo cane, anch’esso annegato, erano inseparabili. Durante il funerale, officiato da padre La Spina, i suoi compagni cacciatori in lacrime, bisbigliavano che non era la prima volta che lo sfortunato cacciatore salvava il proprio inseparabile amico a quattro zampe. Distruttaa la vedova, segnati dal dolore i colleghi di lavoro della Acque Pavone, così come le insegnanti delle figlie di Salvatore.

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