stampa
Dimensione testo

Incendiati alberi che impediscono pascolo: due arresti per estorsione a Caltagirone

CATANIA. Non avevano accettato che terreni che utilizzavano per fare pascolare le loro pecore fossero state utilizzate per realizzare un vigneto dal proprietario e per rappresaglia hanno minacciato l'imprenditore e i suoi operai. E' l'accusa contestata a Gaetano Faranda, 46 anni, e Devid Alexandro Faranda, di 25, destinatari di un'ordinanza del Gip, che dispone gli arresti domiciliari per tentativo di estorsione, furto e danneggiamento, eseguita da carabinieri della compagnia di Caltagirone. Un provvedimento di obbligo di presentazione in caserma è stato notificato a un terzo indagato.

Da indagini di militari dell'Arma, è emerso che i due Faranda avrebbero danneggiato viti, rubato uva e bruciato ulivi per evitare la presunta 'invasione' del proprietario del fondo. Sarebbero stati loro, secondo l'accusa, a piantare dei paletti a forma di croce nel terreno per intimidire gli operai che lavoravano per l'imprenditore agricolo. La 'soluzione' per fare cessare la 'vertenza' era stata trovata e, secondo le indagini dei carabinieri, era quella di pagare una tangente.

L'imprenditore ha denunciato le vessazioni subite ai carabinieri che hanno avviato indagini e presentato un esposto alla Procura di Caltagirone.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X