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Catania, donna eritrea in coma partorisce in ospedale

CATANIA.  È nata nel dipartimento di Emergenza dell'Ospedale Garibaldi di Catania la figlia di una eritrea di 29 anni, entrata ieri in coma, che era alla 33esima settimana di gravidanza. La donna era ospite del Cara di Mineo. La bambina è stata chiamata Antonella Agata, è nata con un intervento chirurgico di taglio cesareo e pesa 2.580 grammi. È stata ricoverata nel reparto di Neonatologia dello stesso ospedale.   
Durante il ricovero della giovane eritrea è stato eseguito un serrato monitoraggio: le condizioni cliniche sono state controllate dall'èquipe dei rianimatori coordinati dal primario, Sergio Pintaudi, mentre le condizioni della nascitura sono state seguite dall'èquipe dei ginecologi e dei neonatologi coordinati, rispettivamente, dai dottori Giuseppe Ettore e Angela Motta.    
«Adesso dopo il parto cesareo e la nascita della piccola Antonella Agata - afferma il dottor Pintaudi - alla quale abbiamo voluto dare il nome della Rianimazione in cui è nata e della Santa Patrona della nostra città, possiamo continuare ad effettuare le ricerche che hanno portato la giovane eritrea alle nostre cure e stabilire le terapie più idonee».   
Quello di oggi è il quarto caso del genere che si registra nella Rianimazione dell'ospedale Garibaldi intitolata ad Antonella Caruso, la donna che il 6 dicembre 2003, all'età di 26 anni mentre si trovava alla 19esima settimana di gestazione entrò in coma per un'emorragia cerebrale e il 21 febbraio 2004 dopo 11 settimane di coma ha dato alla luce Ylenia.

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