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Aziende confiscate, operaio tenta di darsi fuoco Lumia: "Occorre dare risposte a lavoratori"

Catania, Archivio

CATANIA. «Lo Stato non può permettere che dopo la confisca per mafia le aziende rischino di fallire e si perdano centinaia di posti di lavoro. Le istituzioni devono garantire la continuità delle aziende confiscate ed i livelli occupazionali. È questa la risposta che bisogna dare ai cittadini e a quei lavoratori che in preda alla disperazione compiono gesti estremi». Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando il gesto di un operaio del Gruppo 6 Gdo, azienda confiscata al presunto prestanome del boss Matteo Messina Denaro, che ieri a Castelvetrano, in provincia di Trapani, ha tentato di darsi fuoco nella sede di via Partanna dell'azienda, prossima al fallimento, che ha tentato di darsi fuoco.    «Ecco perchè - aggiunge - ho presentato un'interrogazione per chiedere ai ministri dell'Interno e della Giustizia un'ispezione per verificare le difficoltà di gestione dell'amministrazione giudiziaria e stabilire le cause che stanno portando al fallimento del Gruppo 6 Gdo». Lumia chiede anche «se ritengano necessario intervenire attingendo risorse dal Fondo giustizia per sostenere il risanamento dell'azienda al fine di garantire la continuità aziendale e di conseguenza salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti» e «se intendano istituire un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico per facilitare in modo trasparente l'affitto o la vendita del Gruppo 6 Gdo a soggetti di chiara affidabilità antimafia, di garanzia finanziaria ed esperienza imprenditoriale nello stesso settore dell'azienda confiscata».

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