Catania, spese contestate dalla Corte dei conti Al Comune è scontro fra Consiglio e Giunta

A Palazzo degli Elefanti manca l'intesa sulla risposta alle «criticità» rilevate, i revisori «auspicano concertazione» tra l’Aula e l’assessorato alle Finanze

CATANIA. Revisori nell’inedito ruolo di pacieri, a Palazzo degli Elefanti. Giunta e Consiglio non trovano l’intesa su chi debba dare seguito alle «raccomandazioni» della Corte dei Conti che sollecita rispetto dei termini per l’approvazione dei bilanci, certezze su residui attivi e passivi, risanamento delle aziende partecipate. L’Aula di Palazzo degli Elefanti non intende votare una delibera, ma vorrebbe limitarsi a un atto di indirizzo in cui «impegna l’amministrazione comunale...» a dare corso ai richiami dei giudici. Natale Strano, Carlo Cittadino e Fabio Sciuto — presidente il primo, gli altri due componenti del collegio di revisione — hanno, quindi, scritto alle ”parti” e lanciato un appello alla «auspicabile concertazione tra Consiglio comunale e Assessorato competente (il Bilancio, guidato da Giuseppe Girlando, ndr) al fine di potere redigere un cronoprogramma operativo per monitorare quanto richiesto dalla Corte».
UN SERVIZIO NELL'EDIZIONE DI CATANIA DEL GIORNALE DI SICILIA.

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