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Sgomento a Paternò: baby prostitute e spaccio

Catania, Archivio

PATERNO'. Si è rilevata una vera e propria bomba la notizia, diffusa dalle pagine del nostro quotidiano, della presenza di un decina di ragazzine, tra i 12 ed i 16 anni, che praticano «il più antico mestiere del mondo», on l’ok delle famiglie, tutte disagiate. Si tratta di ragazzine paternesi in azione nel quartiere San Michele poco dopo le 23,30.
Finalmente qualcosa si è mosso, il velo è stato squarciato: nel pomeriggio di sabato padre Alessandro Ronsisvalle, parroco della chiesa del quartiere, che da circa 4 anni è a conoscenza dell’orribile fenomeno e che più volte ha segnalato il caso, è stato convocato dai carabinieri della locale compagnia in Piazza della Regione, per affrontare insieme la problematica. «Finalmente, dopo 4 anni di grida nel deserto - dice padre Ronsisvalle - qualcosa sta cambiando. Finalmente qualcosa di concreto verrà effettuato». Il luogo di «ritrovo» delle ragazzine generalmente è addirittura la scalinata della chiesa, dove avrebbero un primo contatto con l’occasionale cliente: la prestazione sarebbe poi concordata definitivamente lungo via G.B.Nicolosi, per poi consumarsi nelle abitazioni malandate dove vivono, sparse nelle viuzze del quartiere più antico della città. Ragazzine diventate donne troppo presto, che vendono il proprio corpo per poche decine di euro. Sulla base delle informazioni rilevate ai militari durante il colloquio con il parroco, i carabinieri ritengono che alla base dello squallido mercato ci sia «un capo» che, allo stato attuale, si troverebbe agli arresti domiciliari. A denunciare il fenomeno della baby prostituzione era stato, pochi giorni fa, anche il consigliere comunale Francesco Rinina che, informato da un commerciante della zona esasperato dal degrado, aveva portato il tutto a conoscenza dell’assise. Nell’occhio del ciclone un quartiere altamente degradato con decine di abitazioni abbandonate e rioccupate da famiglie disperate, e dove le ragazzine consumerebbero i rapporti con i clienti. Sui fatti è intervenuto l’assessore ai Servizi sociali, Salvo Galatà: «In questi casi gli uffici ai Servizi sociali hanno sempre agito in piena sintonia con il Tribunale dei minorenni. Ci attiveremo immediatamente per capire cosa sta succedendo». Il presidente del consiglio Laura Bottino invita tutti alla massima collaborazione: «Dobbiamo evitare che simili fatti si ripetano. È nostro compito come Istituzione intervenire in modo deciso per proteggere le ragazzine e, se necessario, adoperarsi perche i responsabili vengano identificate e puniti».
Ma la scalinata della chiesa, con il calar della sera, diventa incredibilmente protagonista di un altro squallido mercato, quello dello spaccio di droga, come rileva sempre padre Alessandro Ronsisvalle: «Tutto avviene in maniera indisturbata proprio sulla scalinata. Addirittura alcune dosi vengono nascoste tra i gradini. Lo spaccio - prosegue il parroco - avviene anche nella chiesa Santissimo Crocifisso di via Chiesa Nuova. Ho prontamente segnalato entrambi i fatti a chi di dovere».
Interpellato, il capitano dei carabinieri, Lorenzo Provenzano, ha dichiarato che già sono in corso serrate indagini per smantellare le organizzazioni che stanno dietro alla prostituzione ed allo spaccio di droga.

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