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Catania, allarme di Confcommercio: "Pensioni camerali e aiuti alle imprese a rischio"

CATANIA. «Pensioni camerali e aiuti per le imprese catanesi sono in forte rischio. Il Governo nazionale punta a fare risparmiare una cinquantina di euro all'anno, in media, alle aziende, dimezzando il tributo dei diritti camerali. Ma a fronte di uno "sconto" che di certo non cambierà il destino delle aziende, la Camera di Commercio etnea perderà circa 5 milioni l'anno». Il grido d’allarme è stato lanciato ieri mattina dal segretario generale Alfio Pagliaro, che ieri ha incontrato i rappresenanti delle imprese e dei lavoratori.
«Si tratta di preziosi soldi - dice Alfio Pagliano - che annulleranno tutti quei servizi (compresi quelli forniti nelle ore pomeridiane, a imprenditori e consulenti), che in questi anni sono serviti alla promozione e alla crescita delle imprese e del territorio».
Un esempio? Nel 2008 erano solo 17 le imprese catanesi che si facevano assistere per le missioni fuori casa. Oggi sono circa un migliaio, tutte ormai consapevoli che lo sviluppo passa dai rapporti con altri mercati, nazionali o internazionali. E le risorse che il governo nazionale taglia, verranno di fatto a mancare dalle tasche dei pensionati che in quell'ente hanno lavorato per una vita, visto che la camere di commercio provve direttamente a pagare anche i loro dipendenti in pensione.
I toni dell'assemblea sono stati preoccupati e, a tratti, persino concitati. La paura che il sistema camerale stesso salti e con esso tutto il lavoro che in questi anni, pazientemente, dipendenti, dirigenti e imprenditori, hanno intessuto a favore dello sviluppo, è davvero forte. "La Camera di commercio non è contro la riforma. Si riforma ciò che non funziona, non ciò che funziona. Anche il patentato trasferimento del registro delle imprese dalle Camere al ministero dello Sviluppo economico, ci sembra un'assurdità. Significa tagliare ogni legame delle imprese con il territorio".
E sul nodo pensioni: "Il pagamento delle pensioni degli ex 123 dipendenti camerali catanesi è a nostro carico dagli anni Ottanta - dice il segretario generale - grava sul bilancio di esercizio, così come gli stipendi dei 92 dipendenti. Le pensioni costano 4 milioni e 800 mila euro, e gli stipendi 3 milioni e mezzo di euro, Dovendo tagliare, è scontato che si dovranno colpire i lavoratori in quiescenza. Si dovranno, ahi noi, fare delle scelte dure e obbligate".
In questi anni le iniziative promozionali in Italia per le imprese catanesi, spesate dalla Camera (2007-2014), hanno visto la partecipazione di 902 imprese con interventi effettuati per oltre 2 milioni. Le iniziative all'estero effettuate nello stesso periodo hanno riguardato 245 imprese, con oltre un milione di spesa. Il sostegno alle imprese femminili ha coinvolto 744 realtà. I contributi per la partecipazione autonoma alle fiere hanno registrato un contributo di oltre 283 mila euro.
Nel 2013 sono stati 7.030 i bilanci istruiti, mentre sono stati oltre 50 mila procedimenti tra iscrizioni, modifiche, cancellazioni e procedure fallimentari; sono state 5.842 le visure e 8.929 i certificati rilasciati.
I numeri e le percentuali diffusi ieri riguardano anche i contributi ad iniziative con finalità sociale, aiuti a Startup ed altro ancora.
L’assemblea ha delegato il segretario della Camera di di redigere un documento che coinvolga i deputati nazionali e regionali a farsi carico di questo problema..

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