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Catania: la Regione non paga, azienda «espatria»

CATANIA. Lasciare la Sicilia, anzi espatriare. Per non «morire di credito». È l’amara conclusione di Daniele Di Bella, imprenditore catanese che assieme al padre Giovanni gestisce l’azienda di famiglia — la «Di Bella costruzioni srl» — fondata nel 1982 e specializzata in realizzazione e gestione di impianti di pubblica illuminazione a tecnologia avanzata. Un album carico di foto con strade e parchi «arredati a regola d’arte», una storia di successi che rischia di interrompersi a causa dei ritardi nei pagamenti di enti locali e Regione.
«Meglio andare negli Emirati Arabi o a Malta, dove abbiamo già ricevuto interessanti offerte per delocalizzare la nostra attività», esclama Daniele Di Bella. «Ma questo — aggiunge — significherebbe dover dimezzare il nostro personale, attualmente composto da 47 dipendenti, senza contare l’indotto».


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