L'OMICIDIO DI SANTA CROCE

Loris, prima notte in cella per la madre
Insulti contro di lei. “Voglio stare sola”

Veronica Panarello in una cella di isolamento e sorvegliata per problemi di sicurezza nell'ala femminile del penitenziario di Catania

CATANIA. Prima notte in carcere, in una cella di isolamento e sorvegliata per problemi di sicurezza nell'ala femminile del penitenziario di Catania, come da protocollo, per Veronica Panarello, la 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina. Al suo arrivo, ieri sera, è stata fortemente contestata da detenuti dell'istituto che hanno fischiato e urlato contro di lei "assassina, devi morire". La donna avrebbe detto agli agenti penitenziari: "adesso voglio stare sola".

Veronica Panarello ha trascorso in silenzio la prima notte nel carcere di Catania. Un silenzio interrotto soltanto dal ripetere, a chiunque l'avvicinasse, la frase: "Io sono innocente, io non c'entro... Io collaboro, collaboro - ha detto - ma non ho ucciso mio figlio". Ribadendo a tute le persone che incontra di non avere ucciso suo figlio Loris. La donna è costantemente sorvegliata dalla polizia penitenziaria.

Se ieri i detenuti della sezione maschile del carcere avevano gridato "assassina" contro di lei, con urla che si sono sentite anche fuori delle mura del carcere, e oggi nuovamente ci sono state altre contestazioni, le detenute della sezione femminile non hanno avuto reazioni di protesta nei confronti della donna. Veronica Panarello, che è da sola in cella, al momento non avrebbe mostrato - a quanto si apprende - segni di cedimento, ma sarebbe apparsa sempre lucida.

Durante la notte ha dormito, nel corso della giornata odierna ha mangiato i pasti che le sono stati portati e che, in ogni caso, fanno parte del vitto carcerario che viene dato a tutti i detenuti: in via precauzionale, non è stato previsto un vitto separato. Al momento la donna è a colloquio con i propri avvocati e, sempre per precauzione, per evitare qualsiasi tipo di contatto, il colloquio è iniziato solo dopo che sono terminati i colloqui per gli altri detenuti con i familiari.

"Quella della procura di Ragusa, affidata a polizia e carabinieri, è stata "un'indagine leggermente frettolosa". E' la valutazione del legale di Veronica Panarello, avvocato Francesco Villardita, dopo l'interrogatorio della sua assistita. "Veronica Panarello ha ribadito la sua versione fornita il 29 novembre scorso sulla scomparsa del figlio, confermando fino in fondo la sua ricostruzione. E' stato un interrogatorio lungo - ha aggiunto - al quale la mia cliente ha risposto punto su punto, rimanendo ferma sulle sue posizioni: lei è innocente e ha confermato di aver portato il bambino a scuola e di essere andata poi a Donnafugata". Veronica Panariello, ha spiegato il suo legale, "lo ha ribadito con grande e assoluta certezza: lei ha accompagnato Loris a scuola". E, secondo il penalista, "ci sono testimonianze che saranno valutate nelle sedi opportune". Per l'avvocato la donna "non ha sospetti su chi possa averlo ucciso" e il suo "unico interesse, oltre a scagionare se stessa da questa infamante accusa, è di trovare il vero colpevole". La mamma di Loris, ha confermato l'avvocato Villardita, si è "sottoposta spontaneamente e con serenità ad un prelievo del Dna, attraverso un tampone salivare". "Sono certo - ha aggiunto - che alla fine si potrà giungere alla verità". "Serena per l'inchiesta ma distrutta dal punto di vista umano: le manca suo figlio e anche la sua famiglia". Lo ha detto il legale di Veronica Panarello, avvocato Francesco Villardita, dopo l'interrogatorio della mamma di Loris. "Ma chi ha detto che Loris è tornato a casa? Da quel filmato visionato con la mia assistita non si riconosce nessuno. E abbiamo anche prove testimoniali che dimostrano che il bambino è stato accompagnato a scuola".

La Procura di Ragusa deposita oggi nella segreteria del giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida e la contemporanea emissione di custodia cautelare in carcere nei confronti di Veronica Panarello. Il Gip domani eseguirà l'interrogatorio di garanzia. La convalida dovrà essere emessa entro 48 ore da oggi.

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