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Catania, via all'anno giudiziario: "La crisi disincentiva le amministrazioni"

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CATANIA. Un anno di preoccupazioni quello chiuso; un anno di incertezze quello che si apre, nel quarantennale del Tar, scorrendo la relazione del presidente Salvatore Veneziano, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario. Dice l’alto magistrato, insediatosi nel settembre scorso: «A fronte di un quadro di crescita, il 2014 è stato contraddistinto da una serie di rilievi critici e attacchi che pongono in dubbio l’utilità e la sopravvivenza dei Tar. Secondo l’ex Presidente della Commissione europea, le remore all’attuazione di investimenti, sono determinate dal contenzioso avanti ai Tar, un costo all’economia nazionale qualche punto di Pil e dal presidente del Consiglio, il quale ritiene che il contenzioso amministrativo in materia di appalti determinerebbe più lavoro per gli avvocati, che per gli operai».

La natura di radicale confutazione della funzione del sistema della Giustizia amministrativa, unitamente alle provenienza «istituzionale» della critica, non possono non preoccupare Salvatore Veneziano. «Non possono non essere richiamate considerazioni, a presidio dell’assetto esistente — dice l’alto magistrato — di ordine sia normativo che concreto a tutela degli interessi legittimi, nonché dei diritti soggettivi. Per quanto attiene, poi, alla specifica materia degli appalti pubblici, la prescrizione di origine comunitaria della necessaria esistenza di adeguate e tempestive forme di tutela giurisdizionale delle imprese operanti nel mercato comune europeo, anche al fine di correggere le eventuali illegittimità, che dovessero essere accertate e evitare che le ragioni del soggetto leso possano trovare esclusivo soddisfacimento nella sola sede risarcitoria, con possibile duplicazione – o quanto meno, significativo aumento – dell’esborso di pubbliche risorse (ad esempio, a fronte della realizzazione dell’unica opera pubblica)». Ciò non significa, ovviamente, che il vigente sistema non sia esente da pecche e non possa essere migliorato ai fini dell’efficienza.

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