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CARABINIERI

Lotta alla microcriminalità di Catania, sette denunce e un arresto

Sette denunce e un arresto a Catania nell'ambito di un servizio di controlli dei carabinieri del Nucleo radiomobile del Comando Provinciale contro la microcriminalità.

Il reato più commesso è stato il furto. In particolare un ventenne pregiudicato di Catania è stato arrestato perché ritenuto responsabile di furto aggravato. I militari sono intervenuti dopo una segnalazione degli addetti alla vigilanza del centro commerciale "Porte di Catania". Il giovane è stato bloccato nel parcheggio con diversi capi di abbigliamento appena rubati dopo aver rimosso il sistema antitaccheggio di un negozio all'interno. La refurtiva del valore di oltre 100 euro è stata restituita al responsabile del punto vendita.

Un uomo di 56 anni, pregiudicato di Catania, è stato denunciato per furto aggravato. All'uscita del supermercato Decò di corso Sicilia, l'uomo è stato fermato mentre cercava di portare via 15 confezioni di salmone affumicato, del valore di oltre 100 euro, nascoste sotto al giubbotto che indossava. La merce è stata restituita al responsabile dell’esercizio commerciale.

Sempre per il reato di furto aggravato, è stato denunciato un 47enne. I militari, grazie anche alla collaborazione dei tecnici dell’Enel, hanno accertato come l’uomo avesse allacciato il contatore privato attestato alla propria abitazione di via Geremia a San Cristoforo alla rete elettrica pubblica.

Altri tre giovani catanesi, tra cui una ragazza e un minorenne, sono stati denunciati per tentato furto aggravato il concorso. I tre sono stati fermati dai carabinieri mentre tentavano di rubare una Audi A6 parcheggiata nella centralissima via Firenze.

Un 33enne, anch'egli pregiudicato di Catania, è stato denunciato invece per violazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora. L’uomo è stato sorpreso in via Maria Gianni a Picanello in compagnia di un pregiudicato, circostanza che gli è preclusa dalle imposizioni previste dalla misura di prevenzione cui è sottoposto.

Infine i carabinieri hanno denunciato un uomo di 40 anni, pregiudicato, per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione. Per l’ennesima volta aveva chiesto, minacciandoli, del denaro agli anziani genitori. Al netto rifiuto espresso legittimamente dai poveretti, stanchi di essere sopraffatti, l’uomo ha danneggiato tutti i mobili dell’abitazione.

 

 

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