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L'Etna torna a ruggire: boati e fontane di lava nella notte

L'Etna torna a ruggire nella notte, prima con tremori e boati, poi con spettacolari fontane di lava. Siamo al 23° parossismo.

Dalla Sala operativa dell'Osservatorio Etneo dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia si registrano i nuovi dati di quello che diventa sempre più un laboratorio di studi vulcanologici mondiali. Dal punto di vista sismico l'ampiezza del tremore vulcanico ha raggiunto il suo valore massimo alle ore 2.10. Attualmente è in decremento e si attesta su valori medi.

Le sorgenti del tremore risultano localizzate in prossimità del Cratere di Sud Est ad una quota di 2800-2900 metri sopra il livello del mare. L'attività stromboliana al cratere di Sud-Est è passata a fontana di lava e il fenomeno però è durato poco perché è finito alle ore 2.54. Si registra anche la dispersione della nube eruttiva in direzione Sud-Est.

Nessuna caduta di sabbia stavolta nei centri pedemontani diversamente dalla 19 maggio scorso, all'alba del quale tra i centri più colpiti, Giarre si è svegliato ricoperto di un manto nero di sabbia. Il sindaco Angelo D'Anna si è visto costretto a disporre con una nuova ordinanza la limitazione della velocità dei mezzi sulle strade e la creazione di diversi punti di raccolta di sabbia al centro e nelle frazioni.

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