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L'Etna si è risvegliato: le esplosioni fanno tremare porte e finestre, un'enorme nube copre i paesi fino al mare

Sempre più allarmata la popolazione jonica che vive sulle pendici dell'Etna

Esplosioni incessanti, che fanno tremare porte e finestre delle case. Una nube di materiale piroclastico ha oscurato lo specchio di cielo sovrastando numerosi centri, fino al mare. Questa la situazione questa mattina (7 luglio) per la sempre più allarmata popolazione che vive sul versante jonico dell'Etna.

La causa è la ripresa del parossismo in atto sul vulcano non solo più alto d'Europa, ma anche tra i più attivi al mondo. I vulcanologi rassicurano che si tratta di fenomeni assolutamente normali per l'Etna, ma la gente è stanca di spazzare un materiale pericoloso come la tefrite, che copre ogni cosa, dai terrazzi alle strade, ammantandoli di nero.

È il secondo atto dell’eruzione della Voragine, l’ex cratere centrale sempre più deciso a riprendersi il ruolo di leader tra i crateri sommitali. E così, Dopo neanche due giorni di tregua, l’Etna ha deciso di tornare in azione in modo vistoso e spettacolare.

A partire dalle prime ore di stamani l’Osservatorio etneo dell’Ingv ha registrato un repentino aumento del tremore vulcanico, che segna un’attività crescente in intensità, ancora in atto. Trascorsa qualche ora parte un nuovo evento parossistico, quello tutt’ora in corso. L’orlo del cratere Bocca Nuova è letteralmente bombardato dalla ricaduta di materiale incandescente.

Giarre, Santa Venerina, Milo, Zafferana, Nicolosi, Pedara sono tutti centri interessati dalla ricaduta di cenere vulcanica mentre nessuna conseguenza finora per l'aeroporto di Catania, anche se le squadre di emergenza sono pronte ad entrare in azione.

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