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"Treni troppo lenti", polemiche sulla Palermo-Catania

CATANIA. «Da Catania a Palermo in treno in 3 ore e 58 minuti, questo torna ad accadere in Sicilia, dove per qualche tempo la stessa tratta è stata percorsa dai convogli in 2 ore e 50 minuti. Un passo indietro inaccettabile, del quale chiederemo spiegazioni alla Regione e a Ferrovie dello Stato attraverso un'interrogazione parlamentare all'Ars». Lo dice Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all'Ars.  «I biblici tempi di viaggio sulla direttrice ferroviaria Catania-Palermo disincentivano enormemente l'utilizzo del treno tra i cittadini, fatto gravissimo per di più alla luce della precarietà delle infrastrutture viarie siciliane e con un'isola spezzata in due dopo la caduta del viadotto Himera sulla A19», conclude Falcone.

«I tempi di viaggio in treno tra Palermo e Catania non sono aumentati: sono ancora ampiamente sotto le tre ore e sono addirittura destinati a ridursi, a seguito di alcuni interventi in programma nei prossimi mesi». È quanto si legge in una nota di Trenitalia, che replica a «quanto riferito su alcuni media, che hanno rilanciato l'interrogazione di un consigliere regionale». «Il viaggio in treno tra i due capoluoghi siciliani continua a essere attrattivo e competitivo per costi, tempi, sostenibilità ambientale - continua Trenitalia -. È probabile che le considerazioni formulate dal consigliere traggano spunto da alcuni episodi, per lo più riconducibili ai pesanti effetti del maltempo che hanno condizionato, in alcune circostanze, la regolarità del servizio. Nonostante tali avversità, in questa prima decade di ottobre più di due treni su tre sono arrivati a destinazione in orario o entro 10 minuti rispetto all'orario previsto».

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