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Giarre, l'ultimo saluto a Luca Cardillo: "Non è morto, vive nel Signore"

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"C'è un messaggio importante che la morte di Luca lascia a tutti noi: bisogna amare la vita come dono di Dio. Luca non è morto. È morto il suo corpo. Luca vive nel Signore. Luca è passato avanti". Questo un passaggio dell'omelia di Don Nino Russo, arciprete parroco in un Duomo stracolmo, silenzioso commosso, durante l'estremo saluto a Luca Cardillo, 23enne coraggioso che ha combattuto il tumore che gli ha devastato la gamba destra, fino all'ultimo respiro.

Luca con il suo ottimismo e il suo sorriso trascinante ha saputo raccogliere tanto amore attorno a lui. Un amore testimoniato dalle migliaia di proventi, giunti nella sottoscrizione lanciata dalla sorella per permettergli un ultimo tentativo di intervento negli Usa, che purtroppo non si è potuto effettuare per lo stato di avanzamento del terribile male. Una gara di solidarietà sostenuta da migliaia di persone e da molti Vip, che volevano si realizzasse il sogno di Luca di diventare un attore professionista. Un sogno che iniziò ad inseguire sin dal Liceo scientifico "Leonardo" di Giarre.

Migliaia di cittadini provenienti non solo da Giarre sono stretti ai familiari. Intanto, l'assessore Patrizia Luonti ha fatto sapere che si adopererà presso la giunta municipale, guidata dal sindaco Angelo D'Anna per potere intitolare il teatro comunale a Luca.

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