Fallito furto, infarto per gioielliere di Acireale

Giuseppe Massimino salvato dai carabinieri, che vedendo l’uomo soffrire non hanno voluto che se ne ritornasse a casa, portandolo in ospedale

ACIREALE. Sono le tre del mattino quando a casa di Giuseppe Massimino, noto gioielliere acese, squilla il segnale dell'allarme collegato alla gioielleria di via Davì. L'uomo si sveglia di soprassalto, si veste di fretta e furia e si precipita al negozio, per constatare di persona cosa stia accadendo. I danni ci sono: i ladri hanno provato ad entrare nella gioielleria, segando le sbarre di ferro della saracinesca che ne protegge l'ingresso. Ma il furto non si è compiuto, lo scattare dell'allarme ha messo in fuga i ladri che non sono riusciti ad arraffare il malloppo. Arrivano anche i carabinieri, per effettuare i rilevamenti del caso.

Sembrerebbe la fine della vicenda, invece è solo l'inizio. Giuseppe Massimino, infatti, a quel punto, avverte un malore e chiede di poter andare a casa. Ma ai militari dell'arma non piace il volto terreo dell'uomo e lo invitano a farsi ricoverare in ospedale. Massimino non vorrebbe, ma i Carabinieri quasi lo obbligano a salire sulla «Gazzella» e a correre al "Santa Marta e Santa Venera". Un gesto che, probabilmente, ha salvato la vita all'uomo. All'ospedale di Acireale, infatti, gli viene diagnosticato un infarto in corso, dovuto forse allo stress e all'agitazione del brusco risveglio e dell'amara scoperta dei danni fatti alla sua gioielleria.

A Massimino viene suggerito il ricovero immediato in una struttura attrezzata per quel genere di emergenze. Sempre a bordo della vettura dei carabinieri, ma in compagnia anche di un rassicurante defibrillatore, l'imprenditore acese viene così accompagnato al "Ferrarotto" di Catania, dove si trova tutt'ora ricoverato, ma fuori pericolo. A rendere nota l'intera vicenda sono stati gli stessi familiari del gioielliere, che hanno così voluto ringraziare i carabinieri, e in particolare la pattuglia protagonista dell'episodio, per il loro deciso, e provvidenziale, intervento.

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