Stop a Intesa popolare: «Le firme insufficienti»

Si riducono quindi a 22 le liste in corsa per Montecitorio nella Sicilia Orientale
Catania, Archivio

CATANIA. Stop in Sicilia Orientale alla corsa elettorale di Intesa Popolare, la lista capeggiata da Gino Sciotto, messinese, presidente di Fapi (Federazione artigiani pensionati italiani). Secondo la Commissione dell’Ufficio centrale circoscrizionale della Sicilia Orientale, infatti, nel corso delle consuete verifiche il numero di firme raccolte a sostegno della lista – la ventesima di un totale di 23 (in ordine di presentazione al Tribunale di Catania lunedì scorso) – si sarebbe rivelato insufficiente a garantirne la presenza nella tornata elettorale del prossimo 24 febbraio. Si riducono quindi a 22 le liste in corsa per Montecitorio nella Sicilia Orientale. Secondo indiscrezioni raccolte fra i corridoi del Palazzo di Giustizia etneo, ci sarebbero poi ulteriori defezioni da parte di candidati che hanno ritirato la propria disponibilità. In altri casi, invece, sempre nel corso delle verifiche di rito i candidati sono stati depennati dalla lista perché inammissibili per carenza di documenti idonei. La Commissione della circoscrizione orientale - composta dai magistrati Dorotea Quartararo, presidente, e dai consiglieri Valeria Distefano ed Enrico Rao – renderà noti stamani i nominativi dei candidati non ammessi. Occorrerà attendere ancora qualche giorno invece, per procedere al sorteggio per la determinazione del numero assegnato a ogni lista che poi figurerà nei tabelloni esposti nelle sedi elettorali.


CA.GR.

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