Blocchi frangiflutti, protestano i pescatori di Stazzo

I blocchi della discordia spingono alla protesta i pescatori di Stazzo, frazione di Acireale. Protagonisti della vicenda, sono i grandi blocchi
frangiflutti issati alle spalle dello scalo "Gurna" della frazione, nell'ambito
di un progetto regionale di messa in sicurezza e riqualificazione. Ma l'esposto
di alcuni rappresentanti acesi del Mpa alla Sovrintendenza ai Beni Culturali ha
avuto conseguenze nefaste su tutto il progetto. L'esposto partiva dal principio
che i pesanti blocchi di cemento ostruivano la vista mare alle case
prospicienti. Così è stata ordinata la rimozione dei blocchi e la loro
ricollocazione in mare. E' proprio questa disposizione che, ora che i lavori
stanno per cominciare, suscita la preoccupazione della marineria "stazzota".
"Per la collocazione dei blocchi - spiega Stefano Pennisi dell'Associazione
pescatori italiani - è stata spianata la scogliera dietro il molo. Rimuovendo i
blocchi adesso, si lascerebbe di fatto strada libera al mare di divorare le
rocce prima e il molo poi. Senza contare che l'intenzione di immergere i
blocchi nella parte finale del porto avrebbe pesanti conseguenze sul lavoro dei
pescatori, che vedrebbero ridotto lo spazio di manovra in entrata e in uscita
dal porto, creando una sorta di "effetto piscina". Senza contare che le spese
affrontate per lo spostamento dei blocchi si divoreranno le risorse previste
nel progetto per la riqualificazione del porto con il basolato lavico, così che
lo scalo resterebbe parte ripavimentato e parte no. Insomma, un gran
pasticcio".
Pasticcio per risolvere il quale ieri i pescatori hanno chiesto al Comune
l'istituzione di un tavolo tecnico, trovando pieno appoggio da parte
dell'amministrazione comunale: "Il progetto - ha osservato il sindaco Nino
Garozzo - aveva come priorità la messa in sicurezza del porto, e solo in
secondo piano era messa la riqualificazione.Operando come si sta facendo, si
ottiene non solo una riqualificazione lasciata a metà, ma viene completamente a
mancare la sicurezza dello scalo, che sarà a rischio ad ogni mareggiata".
Intanto si è mosso anche l'assessore alle politiche del Mare Gaetano Leonardi,
che ha predisposto per martedì un incontro tra le parti in causa per studiare
le possibili soluzioni. Una potrebbe essere quella chiesta dai pescatori: la
disposizione dei blocchi, di forma rettangolare, anziché in verticale, in
orizzontale: si manterrebbe così sia l'estetica che la sicurezza del molo di
"Scalo Gurne" (servizio a cura di Raffaele Musumeci).

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