Inchiesta rimborsi falsi in Provincia, avvisi di garanzia a 6 consiglieri

Si tratta di Consolato Aiosa (Mpa), Gianluca Cannavò (Pdl), Sebastiano Cutuli (Gruppo misto), Antonio Danubio (Udc), Antonio Rizzo (Pd) e Maurizio Tagliaferro (Mpa). Secondo l'accusa, avrebbero «ottenuto indebiti rimborsi dalla attraverso la simulazione del rapporto di lavoro
Catania, Archivio

CATANIA. Sono stati notificati gli avvisi a comparire emessi dalla Procura di Catania nei confronti di sei consiglieri della Provincia etnea che ipotizza il reato di truffa aggravata in danno dello Stato, in concorso con datori di lavoro, che avrebbe procurato un danno all'Ente di diverse centinaia di migliaia di euro.  Sono Consolato Aiosa (Mpa), Gianluca Cannavò (Pdl), Sebastiano Cutuli (Gruppo misto), Antonio Danubio (Udc), Antonio Rizzo (Pd) e Maurizio Tagliaferro (Mpa).  Secondo l'accusa, avrebbero «ottenuto indebiti rimborsi dalla Provincia attraverso la simulazione del rapporto di lavoro o la falsa attestazione di mansioni e retribuzioni superiori a quelle effettivamente godute». Nell'inchiesta, coordinata dal procuratore capo Giovanni Salvi e dall'aggiunto Michelangelo Patanè, oltre ai consiglieri provinciali sono «sottoposti a indagini i datori di lavoro e numerose persone che hanno reso possibile la consumazione dei reati». A eseguire gli accertamenti sono militari del nucleo Tributario della guardia di finanza di Catania.

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