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Torna Carosello, gli anni del miracolo italiano in mostra a Catania

La rassegna è nata da un'idea di Edo Scirè

CATANIA. “A nanna dopo Carosello!”. Per vent’anni, dal 1957 al 1977, i bambini italiani sono andati a dormire dopo la pubblicità in tv – che allora si chiamavano rèclame – e fra le lenzuola sognavano Calimero, Susanna tutta panna, Topo Gigio e Capitan Trinchetto, alcuni fra i fortunati personaggi che, nati dalla fantasia di illustratori e pubblicitari, hanno accompagnato l’infanzia di una generazione di italiani.

Come un viaggio nel tempo, in compagnia di figli e nipoti ai quali i 50/60enni di oggi racconteranno un po’ di se stessi, è pensata la mostra “Réclame: icone e creature. Gli splendidi anni del miracolo italiano”, nata da un’idea di Edo Scirè e allestita a Catania, dal 26 ottobre al 26 marzo 2015 negli spazi del MF Museum&Fashion, sotto la direzione artistica di Marella Ferrera.

Apre le porte domenica 26 ottobre, dalle 10 alle 19. In plastica, ceramica, gonfiabili o in forma di figurine e adesivi, di scena saranno i popolari personaggi dell’Olimpo di Carosello: Calimero pulcino nero e Gringo, Capitan Trinchetto e l’ineffabile Mister X, Susanna tutta panna e Lina Volonghi con i suoi brodi, Angelino e Pappagone, Gregorio il guardiano del Pretorio e il doppio Fabrizi, Olivella, Mariarosa e Mimmo Craig, quello de “La pancia non c’è più”. E naturalmente il Caballero misterioso in cerca della bellissima donna che ha visto sul giornale, quella Carmencita che gli avrebbe sempre preferito Paulista, per via del “baffo che conquista”.

Una sala video, con sedie da regista, proporrà una carrellata di cinquanta indimenticabili filmati di vent’anni di caroselli, mentre la storica sala espositiva del MF – che raccoglie l’eredità della settecentesca Wunderkammer (la stanza delle meraviglie) del Principe di Biscari - offrirà ai visitatori anche una spettacolare collezione di tutto ciò che un’ancora rudimentale industria del merchandising riusciva a produrre in quegli anni. Come l’indimenticabile “Ercolino sempreinpiedi” o quella Mucca Carolina che non disdegnava di mostrare le sue rosee mammelle anche sulle spiagge affollate turbando i sonni dei bimbi in anni in cui l’erotismo si studiava o sui calendarietti dei barbieri o guardando le forme statuarie di Solvi Stubing mentre pronunciava la fatidica frase: “Chiamami Peroni, sarò la tua birra!”.

Spiega Edo Scirè: “Abbiamo voluto rendere omaggio agli anni del “miracolo italiano”, quando il Bel Paese, in modo semplice e ironico, si affacciava timidamente al mondo del consumo e la sera si riuniva davanti alla tv sorridendo con le creature nate dalla penna di Armando Testa (sua la Carmencita del Caffè Paulista e la famiglia Papalla della Philco) e di fumettisti come Paul Campani (autore dell’omino coi Baffi della Bialetti) e Jacovitti (con il Cocco Bill del gelato Eldorado), solo per citarne alcuni. Un tuffo nel passato in compagnia delle icone di quel tempo e con la colonna sonora di canzoncine e filastrocche che ancora adesso ci mettono allegria. Un omaggio alla grande creatività italiana e al suo contributo alla storia della comunicazione, del marketing e della grafica pubblicitaria”. Visite da martedì a domenica 10-19.

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