POLIZIA

Inchieste su gare d'appalto e assunzioni, il questore di Catania al "Cara Mineo"

Dopo le varie inchieste aperte dalle procure
MINEO. Il Questore di Catania Marcello Cardona stamane si è recato in visita nel Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara di Mineo). E' la sua prima visita nella struttura. Successivamente si recherà a Caltagirone per incontrare il Vescovo, Mons. Calogero Peri, e il Procuratore della Repubblica Giuseppe Verzera. Non soltanto le gare d'appalto, ma anche le assunzioni nel Cara di Mineo e nei Sistemi di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).
E' l'obiettivo al centro dell'inchiesta aperta dalla Procura di Caltagirone sulla presunta 'parentopoli' nell'accoglienza dei migranti, che interessa nove comuni del Catanese. Al centro delle indagini un migliaio di posti di lavoro tra il Cara di Mineo e gli Spar, nel Calatino. La rete di presunti collegamenti, familiare o di comunanza politica o sindacale negli Sprar, sono ricostruiti dal quotidiano La Sicilia. Tra gli assunti ci sarebbero parenti di amministratori, consiglieri comunali o candidati non eletti o rimasti disoccupati. Comuni che userebbero anche contributi ricevuti dal Consorzio Terra d'accoglienza iniziative collaterali come feste locali, spettacoli, mercatini, sagre e illuminazioni. Il Centro accoglienza richiedenti asilo (Cara) di Mineo è la centro di altre due inchieste aperte dalla Procura di Caltagirone e da quella Distrettuale di Catania anche sull'assegnazione degli appalti per la sua gestione. In uno di questi, antecedente all'ultimo di 97 milioni di euro, sarebbe indagato, per turbativa d'asta e abuso d'ufficio, anche il sottosegretario all'Agricoltura e leader del Ncd in Sicilia, Giuseppe Castiglione.
Nel Cara il Questore ha incontrato, tra gli altri, i mediatori culturali stranieri impegnati nel difficile compito di dialogo con gli immigrati giunti in occasione degli sbarchi e ospitati nella struttura in attesa di asilo politico. La presenza del Questore nel Cara «sancisce - afferma una nota della Questura - l'impegno e la costante attenzione della Polizia di Stato, presente nel Centro con una sezione distaccata della Squadra Mobile, dei Reparti Mobili e dell'Ufficio Immigrazione, la cui opera, supportata dalle altre Forze dell'ordine presenti nel Cara, viene coordinata da vicino dal Commissariato di Polizia di
Caltagirone, in costante collegamento con le Procure di Catania e di Caltagirone e col prezioso apporto della Squadra Antiterrorismo della Digos catanese».
La visita è stata «un'affermazione di legalità e di sicurezza - continua la nota - un segno di attenzione che Marcello Cardona ha voluto dedicare alle Forze dell'ordine che, oltre alle attività connesse al rilascio dei permessi di soggiorno, con il loro impegno garantiscono la serenità e la sicurezza dei cittadini di quel territorio, tanto sul fronte del mantenimento
dell'ordine e della sicurezza pubblica, quanto per i risvolti investigativi legati al contrasto dell'immigrazione clandestina». Il Questore ha anche incontrato i sindaci del Calatino, i poliziotti del Commissariato di Caltagirone ed i vertici del consorzio che gestisce il Cara ed il Vescovo di Caltagirone Mons. Calogero Peri.La lotta alla criminalità, in un comprensorio complesso come quello calatino, sarà il tema dominante dell'incontro che il Questore avrà col Procuratore della Repubblica e col Presidente Tribunale di Caltagirone.

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