CATANIA

Fontanarossa, la Sac ottiene un finanziamento da 80 milioni

In Municipio, a Catania, sono state illustrate le finalità del finanziamento e le modalità attraverso cui saranno utilizzati i fondi

CATANIA. «Una boccata d'ossigeno per l'economia della nostra provincia e una possibilità concreta per centinaia di disoccupati di trovare un'occupazione». Lo ha detto Salvatore Bonura, presidente della Sac, società che gestisce l'aeroporto 'Fontanarossa' di Catania, in merito al finanziamento da 80 milioni di euro ricevuto per la realizzazione del piano di interventi dello scalo etneo. «Alla Sac - ha aggiunto Bonura - questo finanziamento permetterà di realizzare altri parcheggi, uno dei quali nei terreni che saranno ceduti dal Comune di Catania e l'altro in un'altra area già nella disponibilità della Sac. Un'altra opera che sarà realizzata sarà la riqualificazione del vecchio terminal 'Morandi' dove già sono stati avviati i lavori in autofinanziamento per realizzare uno spazio che sarà destinato, nei prossimi mesi, ad ospitare i prodotti di eccellenza dell'agroalimentare siciliano e alla creazione di un punto vendita dei prodotti di nicchia siciliani di aree per la promozione dei territori».

In Municipio, a Catania, sono state illustrate le finalità del finanziamento e le modalità attraverso cui saranno utilizzati i fondi. «Un finanziamento complesso da 80 milioni di euro - ha detto l'ad Sac, Gaetano Mancini - che certamente rappresenta un elemento significativo. Questo sottolinea due cose importanti: la capacità di fare squadra e il fatto che essendo un'operazione di mercato e non un finanziamento statale questa operazione riconosce alla Sac, una società tutta pubblica, la capacità di produrre utili e di attirare finanziamenti. Un aspetto assai importante che credo non sia così scontato nel Mezzogiorno».

Alla presentazione, presso Palazzo degli elefanti, hanno partecipato il sindaco di Catania, Enzo Bianco, gli enti soci Sac, Roberto Vergari, direttore centrale Infrastrutture, Aeroporti e Spazio aereo di Enac, l'advisor Mediobanca, Massimo D'Adamo, gli esponenti degli istituti di credito coinvolti (Cassa depositi e prestiti e Intesa Sanpaolo) e i consulenti che hanno seguito l'operazione.

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