SI CHIUDE IL CASO

Diciotti, sbarcati a Catania tutti i migranti: notte nell'hotspot di Messina, molti saranno ospitati dalla Chiesa

Sbarcati tutti i 137 migranti dalla nave Diciotti, dopo cinque giorni trascorsi sul pattugliatore della guardia costiera ormeggiato nel molo di Levante del porto di Catania. A tarda sera hanno lasciato l'imbarcazione, per primi 12 giovanissimi, presi in consegna da personale della Croce Rossa italiana.

In 135 sono partiti nella notte da Catania con destinazione l'hotspot di Messina. Due di loro, infatti, al momento dell'identificazione si sono dichiarati minorenni. Il Comune, attraverso i servizi sociali, è riuscito a trovare loro alloggio alle 5 del mattino in una comunità etnea.
I 135 migranti sono stati trasportati a Messina con un bus della polizia di Stato e due autobus dell'aviazione militare di stanza a Sigonella.

Hanno trascorso la notte nell'ex caserma Gasparro. In molti hanno dormito poco visto che sono arrivati, su autobus dell'aeronautica militare di stanza a Sigonella, nella tarda nottata. Resteranno nella struttura gestita dalla società Badia Grande in attesa della successiva distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno.

La vicenda ha dunque trovato la sua soluzione, che arriva quasi in contemporanea con la notizia che il ministro dell'Interno Matteo Salvini è indagato per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio proprio per la questione della nave Diciotti. Il vice-premier si dice non turbato dalla vicenda giudiziaria, ma orgoglioso degli accordi con l'Albania ed il Vaticano su cui ha lavorato in prima persona. Ed in serata è proprio la Cei a confermare che garantirà l'accoglienza ad un centinaio di migranti "per porre fine alle sofferenze di queste persone in mare da giorni".

 

Nel pomeriggio erano arrivati i primi segnali di disgelo, con 13 migranti "liberati" per motivi sanitari. Sul molo di Levante ad attenderli c'erano centinaia di persone radunate da ore per la manifestazione antirazzista. Cantavano Bella Ciao, intonando slogan contro il ministro dell'Interno. E' il popolo dei no Muos, di Legambiente, di Cgil, Usb ed Arci, degli scout. Una manifestazione pacifica fino a quando alcuni tentano di forzare il blocco delle forze dell'ordine che impediscono l'accesso al molo in cui la nave è ormeggiata. Ci sono scontri, un poliziotto rimane ferito.

G.L.M.

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