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Bellavia: civiche per Stancanelli

Il consigliere presente come «osservatore» alla keresse del «Rottamatore»: il sindaco candidandosi con il Pdl perde migliaia di voti
Catania, Archivio

CATANIA. "Se Raffaele Stancanelli fosse il candidato sindaco del Pdl, se fosse il rappresentante dei partiti, perderebbe migliaia di voti. Molto meglio, allora, che raccolga attorno a sè alcune liste civiche e si presenti così all'elettorato". Giacomo Bellavia ha sorpreso tutti, sabato pomeriggio, partecipando alla tappa catanese di Matteo Renzi. Il consigliere comunale pidielle non nasconde le proprie simpatie per il "Signore dei Rottamatori", ma precisa: "State pur certi che non sto passando al Pd. Se Renzi dopo le primarie dovesse restare lì, la cosa non mi interessa. Non vado nel centrosinistra. Mi auguro, invece, che possa dare vita a un partito generazionale, fuori dai soliti schemi".
Candidato all'Ars, in corsa pure per la segreteria del Pdl in aperta polemica con i big del "correntone" - da Firrarello a Stancanelli, da Catanoso a Castiglione - che hanno poi stravinto il congresso provinciale, Bellavia sembra ormai a un passo dal trasloco. Nella sua attuale "casa" politica, d'altronde, affiorano le crepe: "Io non vado via - afferma il consigliere - Il problema è che il Pdl è morto. Anche adesso, stanno recitando il solito copione addossandosi reciprocamente le responsabilità della sconfitta. Ad esempio, Francesco Cascio (presidente uscente dell'Ars, ndr), accusa Pino Firrarello che, a sua volta, risponde per le rime. La colpa, però, è di tutti loro, ciò del direttorio del partito".
Sulla sconfitta, però, non tutti concordano. Il coordinatore isolano Giuseppe Castiglione ha esaltato il risultato del Pdl a Catania: "Abbiamo tutt'al più tenuto - commenta Bellavia - Bisogna, comunque, ricordare che partivamo da quasi il 50% delle precedenti elezioni e adesso siamo a poco meno del 18. Se questa è una vittoria...". "Per la mia esperienza di candidato - continua - devo dire che i cittadini non volevano proprio sentir parlare di Pdl. Mi dicevano: voto per te, non per il tuo partito. Altri neppure questo e io ho perso così tantissime preferenze. Hanno resistito solo quelli che avevano un apparato dietro le spalle. Insomma, nessuno spazio per i nuovi".
Le elezioni regionali, comunque, sono ormai pagine di cronaca. Dietro l'angolo, ormai, la "tripletta" del 2013: Comunali, Provinciali, Nazionali... Bellavia, sempre più vicino all'area guidata dal primo cittadino, "pensa" a Palazzo degli Elefanti e boccia le primarie per il candidato sindaco fortemente volute da Castiglione: "Non serve una consultazione di partito - dichiara il consigliere - perché non riporterebbe certo interesse dei cittadini attorno al Pdl. E sarebbe anche ingeneroso verso Stancanelli che ha rinunciato a candidarsi alle Nazionali per il Comune. Il sindaco, comunque, non aspetti il partito. Anzi, vada avanti malgrado loro".

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