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Catania, caso Raciti: "violò la Daspo per seguire gli allenamenti": nuovo processo per Speziale

CATANIA. Nuovo processo per Antonino Speziale, il giovane condannato a 8 anni di reclusione per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti morto il 2 febbraio del 2007 durante gli scontri con ultras del Catania mentre si giocava il derby con il Palermo al Massimino. La Procura ha disposto la sua citazione a giudizio per violazione del Daspo, con un procedimento che si celebra davanti al giudice monocratico Maria Pia Urso. L'udienza, su richiesta dei suoi legali, gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco, è stata rinviata per la mancata traduzione in aula dell'imputato che è detenuto nel carcere di Agrigento. È stata quindi rinviata al 13 giugno prossimo. Secondo l'accusa, il 10 agosto del 2010, non resistendo al desiderio di seguire la sua squadra del cuore, nonostante fosse sottoposto già a un divieto di assistere a manifestazioni sportive per 5 anni, Speziale si è recato nel villaggio sportivo Torre del Grifo a Mascalucia per seguire gli allenamenti del Catania. Agenti di polizia della squadra "tifoserie" della Digos della Questura lo hanno riconosciuto mentre era sugli spalti assieme a altri ultras e lo hanno identificato e denunciato. Il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive, infatti, comprende anche la prescrizione di non poter assistere agli allenamenti della squadra etnea. Il decreto di citazione a giudizio davanti alla terza sezione penale del Tribunale monocratico è stato emesso dal sostituto procuratore Salvatore Angelo Carmelo Faro.

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