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Catania, la movida sotto osservazione: in due sorpresi a spacciare droga

CATANIA. Più volte invocati da imprenditori, consiglieri comunali e “normali cittadini”, servizi antidroga sono stati eseguiti la scorsa notte dai carabinieri nella zona della «movida», in centro storico, e a San Cristoforo. Due spacciatori sono stati arrestati, tre loro “clienti” segnalati alla Prefettura. I carabinieri hanno anche presidiato la zona dei pub per allontanare “manolesta” e vandali, oltre a impedire atti di bullismo. L’operazione è stata eseguita dai militari della compagnia «Piazza Dante», che riferiscono di avere notato nei pressi del teatro Bellini un extracomunitario “in libera uscita” dal Cara di Mineo cedere droga a un ragazzo. Bloccato e perquisito, il “pusher” è stato sorpreso in possesso di 12 grammi di marijuana. Rinchiuso in cella, il giovane è ora in attesa di giudizio direttissimo. A San Cristoforo, invece, è stato arrestato Concetto Alfonzetti, 22 anni, catanese: «Stava cedendo – dicono i carabinieri – dosi di cocaina e marijuana ad alcuni ragazzi, che, dopo aver assunto la droga, avrebbero passato la notte in qualche locale nella zona della movida». Il ventiduenne è stato rinchiuso nel carcere di piazza Lanza. Risse, spaccio, episodi di teppismo sono stati ripetutamente denunciati dagli operatori nell’area della “movida” e hanno trovato riscontro nell’attività delle forze dell’ordine. La Questura ha anche “riaperto” in piazza Bellini nei fine settimana il proprio ufficio mobile, che ha sede in un camper. Un appello per l’emergenza criminalità nella zona dei pub era stato anche lanciato, appena eletto, al sindaco Enzo Bianco dalla Fipet, la Federazione italiana pubblici esercizi e turismo. Presidente e vicepresidente, Roberto Tudisco ed Elena Malafarina, avevano sollecitato in quell’occasione un incontro con il questore “per denunciare in particolare la presenza massiccia di extracomunitari nigeriani, tunisini, marocchini e algerini dediti a molteplici attività illecite: dagli scippi a turisti e passanti, allo spaccio di sostanze stupefacenti, fino a numerose risse per problemi economici”.

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