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Catania, compensi a broker non dovuti: ex dirigente risarcirà la Provincia

CATANIA. La Sezione giurisdizionale d'appello della Corte dei conti (sentenza 234/A/2014) ha confermato la condanna emessa lo scorso anno nei confronti di Alfio Basile, 72 anni, ex dirigente del II dipartimento 3° servizio Appalti e contratti della Provincia regionale di Catania a risarcire 113 mila euro.
Basile era stato riconosciuto responsabile del danno erariale causato dalla determina dirigenziale con la quale, nel novembre del 2006, aveva affidato alla «Europe Broker srl» un incarico professionale di assistenza, consulenza e gestione del programma assicurativo globale della Provincia. Secondo la procura contabile, infatti, la normativa in vigore prevedeva che «chi ricorre all'ausilio del broker non deve corrispondergli alcun compenso per l'attività dallo stesso svolta, essendo il compenso di quest'ultimo ricompreso nel premio che il beneficiario del servizio di brokeraggio».
«Il collegio giudicante reputa - si legge nelle motivazioni della sentenza d'appello - che il comportamento tenuto dal Basile sia stato caratterizzato da grave negligenza, inescusabile scriteriatezza e notevole superficialità nella cura degli interessi dell'amministrazione d'appartenenza» e che la spesa sostenuta dall'amministrazione per pagare il compenso al broker «sia stata priva di qualsiasi utilità giuridicamente apprezzabile». Nella ricostruzione della vicenda, che era stata anche oggetto di una circostanziata denuncia alla procura della Repubblica di Catania e alla procura contabile da parte di «Associazione Città Libera», i giudici di primo grado sottolinevano tra l'altro come durante la procedura di affidamento fossero state scartate due società (Broker Group srl e Gpa Assiparos sps) che offrivano gratuitamente lo stesso servizio che la società cui si era affidato Basile aveva fatto pagare profumatamente. L'11 luglio del 2011, inoltre, il dirigente del 7° servizio Procedure di appalto, 3° dipartimento Tecnico della Provincia di Catania, Maria Di Guardo, aveva notificato la contestazione a Basile, costituendolo formalmente in mora per il danno causato all'amministrazione.

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