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Ospedale di Paternò, appello del sindaco all'Asp per scongiurare i tagli

Catania, Archivio

PATERNO'. Il sindaco di Paternò si rivolge direttamente al commissario dell’Asp per evitare che la mannia dei tagli del settore sanità colpisca la struttura ospedaliera locale. «Mi sono rivolto direttamente a Rosalia Murè - dice Mauro Mangano - poiché in questi giorni il commissario straordinario è chiamato ad affrontare il nodo relativo alla funzionalità dei reparti. Ho chiesto di venire a Paternò per rendersi conto della situazione, operando una scelta che si basi su una verifica tecnica delle condizioni dei reparti e che, cosa ancora più importante metta in primo piano la salute e la sicurezza dei cittadini».
Il sindaco di Paternò ha deciso il contatto diretto con il commissario dell’Asp dopo il sopralluogo effettuato all' al reparto di Ginecologia da parte del funzionario Asp del Dipartimento materno infantile Rosario La Spina, secondo il quale la relazione finale è negativa per la struttura del «Santissimo Salvatore». Secondo Rosario La Spina il punto nascita del nosocomio di Biancavilla, sarebbe più idoneo, rispetto a quello dell'ospedale di Paternò, ad essere la sede "centrale", nell'ipotesi di accorpamento tra i due reparti.
Intanto la Uil Fpl denuncia la "drammaticità in cui si trova l'unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del «Santissimo Salvatore» per la carenza di personale medico e ostetrico. In servizio, dice il sindacato, ci sono solo tre medici costretti a fare 20 turni di pronta disponibilità ciascuno, cosa che non trova riscontro in nessuna articolo contrattuale e 4 ostetriche che non riescono a coprire i 3 turni di servizio. «Considerato che l'unità operativa di Ginecologia e Ostetricia di Paternò e Biancavilla sono dirette dallo stesso primario - dice la Uil - avevamo chiesto in passato l'accorpamento delle 2 unità, in modo che il personale medico e ostetrico fosse sufficiente a soddisfare le esigenze degli utenti e permettere allo stesso tempo agli operatori di poter svolgere il proprio lavoro con maggiore serenità e in sicurezza".
In questi giorni un ginecolo ha preso servizio all’Asp, ma anzicchè essere assegnato all’ospedale di Paternò, come aveva promesso l’ex commissario, il medico è stato destinato ad Acireale, in conseguenza di ciò Orazio Lopis e Pippo Paumbo hanno solleciato un incontro con i vertici dell’Asp. Questa settimana, se non decisiva, dovrebbe rappresentare un punto di svolta.

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