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Catania, gli ambientalisti: "No al parco di cemento"

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La protesta degli ambientalisti di «Free Green Sicilia» contro la riqualificazione dell’area: «Niente speculazioni, lo spazio deve essere di utilità pubblica»

CATANIA. «Altro che Central Park, corso Martiri della Libertà rischia di trasformarsi in un parco di cemento armato segnando per sempre il futuro della città». Alfio Lisi, storico esponente dei Verdi in terra d’Etna e portavoce del movimento «Free Green Sicilia», ha scritto ieri una lettera-denuncia per dire no al progetto che imprenditori privati vorrebbero realizzare - ormai da decenni - nel centro urbano. Una «grande opera» che l’amministrazione Bianco vorrebbe fare uscire dal triste elenco delle incompiute catanesi: «Entro fine mese o i primi giorni del prossimo, l’impresa deve consegnare il piano per le opere di urbanizzazione che devono precedere l’intera realizzazione: credo proprio che rispetteranno le scadenze», afferma l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Bosco. L’ex presidente dell’Ordine degli ingegneri commenta: «L’intervento del sindaco Enzo Bianco ha rivoluzionato l’idea stessa di quel lavoro, aumentando gli spazi sociali: non importano i metri cubi, ma la funzione che essi hanno. Catania ha la straordinaria opportunità di realizzare opere di grande livello in una vasta area, com’è avvenuto a Berlino dopo l’abbattimento del muro. Ciò favorirà il turismo culturale. Non va, poi, dimenticato che il progettista, Mario Cucinella, è un allievo di Renzo Piano. Gli spazi verdi sono notevoli e solo una piccola parte sarà destinata a parcheggio interrato che, altresì, sarà interamente coperto da un giardino pensile». «Capisco - esclama Luigi Bosco - che i Verdi vorrebbero trasformare il mondo in un parco, ma non si può bloccare tutto. A Catania nasce un comitato per dire no, ogni qualvolta si vuole realizzare qualcosa! Così, peraltro, si perde di vista la drammatica mancanza di occupazione di cui soffre questa città».

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