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LA PROTESTA

Buoni spesa mai erogati, famiglie occupano i servizi sociali di Catania

Appelli inascoltati e buoni spesa mai erogati. A Catania le famiglie più colpite dal'emergenza coronavirus tornano a protestare ed occupano la sede dei servizi sociali, da mesi ormai chiusa.

Erano stati ricevuti dall'assessore Lombardo alle Politiche Sociali dopo le diverse proteste, ottenendo garanzie in merito agli aiuti, ma ad un mese da quell'incontro nulla è cambiato.

"L'assessore aveva garantito a noi, e con dichiarazioni alla stampa tre cose: l'avvio di un buono spesa con i fondi regionali entro i primi di giugno, la riapertura al pubblico degli uffici e un nuovo incontro di aggiornamento. E' passato un mese e non ha rispettato nessuna delle promesse".

Oltre 10mila le famiglie catanesi escluse dal sussidio del buono spesa perché ritenute sì idonee ma non beneficiarie a causa della carenza di fondi. Carlo, padre di tre figli, dichiara:"Abbiamo detto basta! Siamo stati abbandonati e presi in giro, cosa abbiamo da perdere? Questa volta l'assessore deve parlare chiaramente. Vogliamo che riaprano subito i servizi sociali al pubblico. Siamo stufi di telefoni che non rispondono, vogliamo essere ricevuti e vogliamo sapere esattamente quando uscirà il nuovo bando per i Buoni Spesa".

"E' nei momenti di più grande difficoltà che le istituzioni devono più che mai aprirsi alla città. Rifiutarsi di  ascoltare le esigenze dei cittadini, è un atto grave", dice il Comitato Reddito-Casa-Lavoro.

© Riproduzione riservata

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