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LA POLEMICA

Coronavirus: aule "contese", è scontro scuola-Comune a Caltagirone

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Aule 'contese' tra un istituto comprensivo e il Comune a Caltagirone dove l'Amministrazione, dopo una diffida, ha chiuso uno dei plessi di una scuola che non avrebbe messo a disposizione dei locali per un’altra scuola in 'difficoltà' per carenze di aule.

Contrasti che sono sfociati, due giorni fa, al cambio della serratura del portone di uno dei plessi, quello San Domenico, dell’istituto comprensivo Vittorino da Feltre - Arcoleo da parte del Comune. I rimasti all’inizio senza aule sono stati poi distribuiti in locali di altri plessi in uso allo stesso istituto.

Il 'contenzioso' tra il Comune e la scuola riguarda la richiesta dell’Ente di mettere a disposizione dell’istituto comprensivo Montessori, non distante, che ha molti iscritti, delle aule per permettere le lezioni di presenza con il necessario distanziamento tra gli alunni. Richiesta ritenuta inapplicabile dalla dirigente della Vittorino da Feltre-Arcoleo, Antonina Satariano, appoggiata dai genitori dei suoi alunni.

"Le classi sono tutte occupate per rispettare il distanziamento come da piano autorizzato dal ministero della pubblica istruzione - spiega la dirigente - e ho dovuto rinunciare a spazi per l'indirizzo musicale. Ci sono due ordinanze del sindaco e l'ultima, del 16 ottobre, mi è stata notificata giorno 22 e mi dava 7 giorni di tempo per la consegna delle aule all’altra scuola ed ancora attendo la consegna del plesso che loro dicono essere stata ristrutturato".

"Al netto delle volgarità e delle polemiche che in questi giorni non si sono contate - spiegano dal Comune di Caltagirone - resta l’atto di giustizia che stamani abbiamo compiuto nei confronti della collettività, non consentendo così gli egoismi di parte. Alcune scuole in espansione hanno bisogno di un numero maggiore di aule, mentre altri nuotano negli spazi vuoti. Il Comune, procedendo a una più equa distribuzione, ha solo esercitato una propria fondamentale competenza, tenendo nella giusta considerazione le esigenze di tutti. Siano adesso altri a fare la propria parte".

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