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Catania, la Bapr dona attrezzature al reparto pediatria dell'ospedale Cannizzaro

Catania, Cronaca
I medici del Cannizzaro di Catania con i defribillatori

Nuove attrezzature per l'ospedale Cannizzaro di Catania. Si tratta di quattro nuovi defibrillatori semiautomatici da simulazione che vanno ad arricchire la dotazione dell’UOC di Pediatria e PS Pediatrico dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania. I macchinari sono stati donati dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa, su deliberazione del presidente, il dottor Arturo Schininà.

Queste attrezzature saranno impiegate nelle attività formative per il personale sanitario aziendale e di altre aziende sanitarie, degli specializzandi della scuola di Pediatria dell’Università di Catania, nonché di personale “laico”.

Il direttore generale dell’Azienda Cannizzaro, dottor Salvatore Giuffrida, e il direttore sanitario dottoressa Diana Cinà, insieme con il direttore dell’UOC di Pediatria e PS Pediatrico, la dottoressa Vita Antonella Di Stefano, hanno espresso la loro riconoscenza al presidente della Bapr, per la sensibilità mostrata.

“Una donazione – spiega Arturo Schininà – che la Banca che mi onoro di presiedere ha fatto con la consapevolezza di dare una mano di aiuto ad un reparto ospedaliero, di un grande ospedale siciliano, che cura i più deboli e indifesi tra i malati, ovvero i bambini. Ovviamente non è l’unica donazione che la Bapr ha fatto e continuerà a fare. Siamo conviti che essere banca popolare significa, tra le altre cose, anche dare il proprio contributo per migliorare le condizioni di vita dei siciliani”.

La Bapr ha acquistato i defibrillatori per donarli all’Unità Operativa, sede del centro di riferimento di formazione della SIMEUP Sicilia - Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, allo scopo di qualificare la rete formativa volta a fronteggiare l’arresto cardiaco in età pediatrica, secondo le linee guida. La presenza di un defibrillatore, infatti, consente di dare concretezza all’intervento tempestivo in caso di un arresto cardiaco, permettendo ai soccorsi avanzati di giungere sul posto e di praticare ogni forma di assistenza specialistica con il successivo trasporto in ospedale.

 

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