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IL PROGETTO

Catania, spunta l'ipotesi di una metropolitana che arrivi fino a Randazzo

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ferrovie, Catania, Cronaca
La metropolitana passerebbe anche dai comuni di Bronte e Maletto

Realizzare una metropolitana per collegare i comuni del versante nord-ovest dell’Etna al capoluogo, prolungando i progettati 44,4 chilometri della Catania-Adrano fino a Randazzo, passando per Bronte e Maletto, al momento serviti da un servizio ferroviario lento, che impiega fino a due ore per arrivare al centro città. L’ipotesi è stata dibattuta in un incontro al comune di Bronte, fra il sindaco e il direttore generale della Ferrovia Circumetnea.
L’ampliamento fino a Paternò, intanto, è stato ammesso a finanziamento, come aveva reso noto il sindaco metropolitano di Catania, Salvo Pogliese, precisando che il «Ministero per le infrastrutture e la mobilità sostenibile ha attribuito, in via definitiva, 317 milioni di euro, tra i progetti di mobilità sostenibili inseriti nel Recovery Plan da destinare all’ampliamento della tratta della Metropolitana Fce, da Misterbianco a Paternò».
Alla recente riunione, organizzata dal sindaco di Bronte, per il Comune, c’erano il consigliere Nunzio Castiglione, il collaboratore del sindaco Pippo Pecorino, il capo ufficio tecnico, ingegnere Salvatore Caudullo, il capo area urbanistica, geometra Nino Saitta, e l’avvocato Antonella Cordaro, capo area legale; per la Fce, il direttore generale Salvatore Fiore era con l’ingegnere Salvatore Bascetta.
«I tempi sono maturi. La metropolitana non può fermarsi ad Adrano, dobbiamo farla arrivare fino a Randazzo», ha dichiarato Firrarello, al quale l’ingegnere Fiore ha replicato che «l’idea di continuare è vincente e garantirebbe validi servizi al territorio da più punti di vista».
«Una ferrovia veloce darà un contributo sostanziale alla sostenibilità del traffico, favorirà il processo di disurbanizzazione, migliorando la qualità della vita - ha spiegato il sindaco Firrarello -, e valorizzerà l’intero comprensorio etneo, creando nuove opportunità di sviluppo economico, e il relativo patrimonio naturale e culturale, favorendo afflussi turistici, senza considerare il contributo al miglioramento dell’ambiente».
Sulla tratta Misterbianco-Paternò, da novembre inserita nel Pnrr dal Governo nazionale, il sindaco Pogliese aveva spiegato: «La somma prevista si aggiunge ai 115 milioni di euro già stanziati, toccando quota complessiva di 432 milioni, per eseguire il progetto definitivo presentato a inizio 2021. I lavori di esecuzione della tratta, lunga 11,5 km, prenderanno il via nel 2022 per concludersi entro il 2026».
Sempre secondo Pogliese: «Nel 2026, la metropolitana di Catania conterà complessivamente ventisette stazioni e oltre trenta chilometri di percorso su rotaia, da Paternò all’aeroporto di Fontanarossa, attraversando i comuni di Belpasso e Misterbianco. Con effetti positivi per la qualità della vita dei cittadini di tutta la zona pedemontana e utile anche per i pendolari di Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Adrano e Bronte che, per raggiungere Catania o recarsi all’aeroporto, potranno rinunciare all'auto privata».
Tornando al tavolo di Bronte, il primo cittadino ha sottolineato come la Circumetnea stia «diventando un vettore di trasporto importante. Gli abitanti dei comuni, raggiunti da una metropolitana veloce, in treno potranno comodamente raggiungere l’aeroporto e il porto di Catania». Il sindaco Firrarello ha concluso: «Con una ferrovia efficiente in pochi continueranno ad utilizzare l’auto. Mi chiedo, quindi, perché non far arrivare la metropolitana a Bronte e a Randazzo».
Per la Fce, il direttore generale Fiore, a conclusione della riunione a Bronte, ha spiegato: «Abbiamo già redatto uno studio di fattibilità e prevista la realizzazione di una linea ferroviaria con caratteristiche di metropolitana, lunga 44,4 km, per collegare l’Aeroporto con la città di Catania e tutti i principali centri del versante sud-occidentale della fascia pedemontana etnea (Misterbianco, Belpasso, Paternò, Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano). L’idea di continuare la metro è sicuramente vincente».
Attualmente, la tratta ferroviaria Bronte-Catania Borgo, da orario tabellare della Fce, si percorre in un’ora e mezza, con arrivo a Paternò dopo un’ora (per chi parte da Randazzo e Maletto, servono rispettivamente mezz’ora e un quarto d’ora in più), in auto il capoluogo e l’aeroporto di Catania Fontanarossa (distanti da Bronte e Randazzo circa 50 e 70 Km) si raggiungono mediamente in un’ora.

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