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I DANNI

Terremoto di Santa Venerina, erogati altri fondi per la riparazione

Nuovi fondi a Santa Venerina per la riparazione danneggiati dal terremoto di Santo Stefano dello scorso dicembre. Le somme, trasferite dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, ammontano ad euro 164.247,15 e vanno a sommarsi agli 85.336,17 euro accreditati qualche settimana fa, in cui  il Comune di Santa Venerina è stato il primo in assoluto, tra i Comuni colpiti dal sisma di Santo Stefano, ad ottenere il trasferimento delle somme.

Dei contributi beneficeranno altre sei soggetti la cui abitazione ha subìto danni a seguito del sisma. Uno di questi è un condominio composto da vari appartamenti il cui contributo sarà distribuito tra i vari condomini che così potranno procedere alla riparazione dei loro singoli appartamenti. Le somme dovranno essere utilizzate per effettuare  interventi di riparazione e di pronto ripristino sul patrimonio edilizio privato, contenuti entro il limite massimo di 25 mila euro.

Le somme già accreditate presso la tesoreria comunale potranno essere trasferite ai beneficiari solo dopo l’esame della documentazione comprovante l’effettiva esecuzione dei lavori, quali fatture e documentazione fotografica.

Con i contributi ottenuti, i beneficiari potranno realizzare tutte quelle sistemazioni necessarie a rendere nuovamente agibili le abitazioni. La tipologia di danni riparabili ai sensi dell’Ordinanza del 28 dicembre 2018  è di natura non strutturale. I lavori da realizzare per questo genere di pratiche consisteranno in sigillature di lesioni, nella demolizione e nel rifacimento di pareti ed infine nella tinteggiatura. Una volta eseguiti i lavori oggetto di contributo sarà revocata l’ordinanza di inagibilità e le famiglie potranno rientrare nelle proprie abitazioni.

Il sindaco Salvatore Greco, pur attendendo i provvedimenti normativi che diano l’input alla ricostruzione vera e propria,  esprime la sua soddisfazione: “Il sistema di trasferimento dei contributi da parte del Dipartimento Regionale sta andando a regime: questo significa risposte concrete sul territorio almeno per una parte delle tante famiglie che hanno avuto la casa resa inagibile dal sisma di Santo Stefano. Come Comune, riteniamo di aver contribuito a rendere più semplice il lavoro dei tecnici del Dipartimento, trasmettendo istruttorie complete e precise che consentono una liquidazione senza intoppi. Sono abbastanza soddisfatto dell'organizzazione che ci siamo dati e vedo che la pianificazione del lavoro sta dando i suoi frutti a vantaggio dei cittadini. Intanto continuiamo ad istruire altre pratiche e a richiedere nuovi trasferimenti alla struttura che affianca il commissario per l'emergenza”.

© Riproduzione riservata

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