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Opere pubbliche a Catania: ecco il «piano-lumaca», polemica in Consiglio

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La Quinta commissione «bacchetta» la giunta per avere consegnato soltanto il 4 novembre, ma «con carattere d’urgenza» il Piano triennale delle opere pubbliche

CATANIA. In Comune, il Consiglio inizierà domani - assenti permettendo - l'esame del bilancio preventivo (quello del 2014!), intanto la Quinta commissione "bacchetta" l'amministrazione per avere consegnato soltanto il 4 novembre ma "con carattere d'urgenza" il Piano triennale delle Opere pubbliche.

La delibera è stata appena approvata dall'Aula, ma il pd Niccolò Notarbartolo e gli altri colleghi della "Quinta" hanno firmato e diffuso un ordine del giorno in cui impegnano la giunta Bianco a trasmettere al Consiglio il prossimo Triennale "nei primi mesi del prossimo anno, affinché venga dato al Consiglio il tempo necessario ad un serio confronto sui bisogni e le esigenze sociali da soddisfare attraverso la definizione degli interventi prioritari da inserire".

Altro imperativo: "Comunicare al Consiglio quali siano gli obiettivi generali e i settori prioritari d'intervento dove allocare le risorse disponibili e quali siano gli strumenti che la stessa Amministrazione intende attivare per aggiornare ed ampliare il parco progetti del Comune, anche alla luce della indubbia esiguità delle risorse finanziarie".

Nel documento, la commissione presieduta da Niccolò Notarbartolo ricorda come il Triennale "è lo strumento di pianificazione fondamentale per la realizzazione delle opere necessarie alla soddisfazione dei bisogni della collettività". Quindi, sottolinea polemicamente che "l'individuazione dei bisogni e delle priorità è un compito che, per la particolare valenza politica, è stato assegnato dal legislatore al Consiglio comunale". Per l'esponente di maggioranza e per gli altri consiglieri, dunque, "approvare nel mese di novembre il Programma Triennale delle Opere Pubbliche e dell'elenco annuale fa perdere all'atto il suo significato politico e lo riduce al semplice adempimento di un obbligo amministrativo".

Altro affondo: "Il parco progetti del Comune non è coerente con gli obiettivi dell'attuale programmazione dei finanziamenti comunitari e nazionali e che debba essere necessariamente aggiornato ed ampliato per evitare il rischio di perdere importanti opportunità di sviluppo".

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