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Consiglio di Catania, braccio di ferro sulle affissioni

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CATANIA. La proposta di regolamento sulle affissioni pubblicitarie tornerà martedì in Consiglio. Finora, è stata impallinata dal solito drappello di assenti che nell’Aula di Palazzo degli Elefanti sono sempre in gran numero. E lo sono a maggiore ragione adesso che in maggioranza lo scontro tra Enzo Bianco e i «sammartiniani» di Articolo 4 sembra essere arrivato all’epilogo. Per raggiungere una tregua il sindaco sarebbe pronto a nominare in giunta il capogruppo «Articolista» Nuccio Lombardo e l’ex consigliere Alessandro Corradi al posto di Angela Mazzola e di un altro assessore - molti scommettono sul nome di Salvo Di Salvo - ma solo in occasione della seduta di martedì si scoprirà se gli animi si stanno rasserenando.

Il Comune, intanto, lamenta ammanchi milionari per i mancati incassi sui cartelloni che affollano le strade cittadine: «Ottocento impianti illegali» denuncia l’agenzia «Job Creation» che ormai da mesi con i suoi manifesti giganti contesta duramente l’amministrazione Bianco. Il presidente della commissione Tributi, Salvo Tomarchio, aggiunge: «Dopo la decisione dei giudici amministrativi del Cga sulle autorizzazioni in deroga, il nostro ente non percepisce neppure quello che in passato veniva versato dalle aziende in regola. Negli ultimi sei mesi, in questo modo, il Comune ha perso 400 mila euro».

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