IL SISMA

Terremoto sull'Etna, Di Maio: "Domani sarà dichiarato lo stato di emergenza"

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Di Maio

"Domani sarà dichiarato lo stato di emergenza e saranno stanziate le risorse necessarie per dare supporto ai sindaci e alle autorità locali per aiutare le famiglie". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio appena arrivato a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, tra le zone maggiormente danneggiate dal terremoto di Santo Stefano.

"Grazie alla Protezione civile e alle autorità locali per il lavoro fatto. Rafforzeremo il sistema antisciacallaggio in modo da rassicurare chi la notte scorsa ha dormito in auto e non in albergo", ha aggiunto Di Maio che con Matteo Salvini e il capo dipartimento della Protezione civile nazionale sarà nella sede della prefettura di Catania alle 15.30 per partecipare a una riunione del Centro coordinamento soccorsi insediato dal prefetto Claudio Sammartino. A conclusione dell'incontro i vicepremier terranno una conferenza stampa congiunta.

"Sono in corso tutti i rilievi degli edifici danneggiati - ha aggiunto Di Maio -. Sono arrivate già 1.600 richieste di sopralluogo che stiamo eseguendo grazie al lavoro congiunto con le autorità e istituzioni interessate. Nella legge di bilancio sono stati stanziati fondi anche per gli adeguamenti antisismici. Il nostro obiettivo è dare il massimo contributo per fare ritornare alla normalità le famiglie".

"In tutta Italia c'è una condizione degli edifici pubblici che è preoccupante quanto quella degli edifici privati. E non è un caso che nell'ultima legge di bilancio, quella che approverò alla Camera in questi giorni, siano stati stanziati molti fondi per lavorare all'adeguamento antisismico degli edifici pubblici e privati", ha detto il vicepremier. "A me dispiace sempre - ha aggiunto - che tra gli edifici che cadono quando c'è un evento sismico, ma anche quando c'è un evento alluvionale, gli edifici più fragili sono proprio quelli dello Stato. Ma questa è una cosa che non possiamo oggi scoprire, è una questione che viene da molto lontano. Noi tenderemo a colmare il gap il prima possibile"

Intanto, dai comuni più colpiti arrivano richieste di aiuti. "Quello che chiediamo al Governo è di aiutarci a ristabilire la normalità nella nostra comunità fortemente danneggiata sul piano strutturale e provata su quello emotivo". Lo ha detto il sindaco di Zafferana Etnea, Alfio Russo. Il suo paese è tra i centri che ha subito i danni maggiori per il terremoto di Santo Stefano.
"La frazione di Fleri è stata devastata e anche Poggiofelice e Pisano - ha aggiunto - hanno subito danni. Speriamo che lo Stato, come già sta facendo, ci aiuterà nell'opera di ricostruzione che è la parte più delicata. Abbiamo messo a disposizione della comunità servizi e alloggi, ma ogni cittadino in base alle proprie esigenze ha scelto come meglio ha creduto. Molte persone - ha confermato il sindaco di Zafferana Etnea - non vogliono abbandonare i propri affetti e la propria casa".

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