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ALL'ISTITUTO "GIUSEPPE RUSSO"

Giarre, consegnati i premi del "Memorial Livatino-Saetta-Costa"

di
antimafia, Catania, Società
Premio speciale alla memoria "Cettina Giuffrida", ritira il fratello, premia Don Agostino Russo

Questa mattina nell’aula magna dell'Istituto Comprensivo “Giuseppe Russo” di Giarre, si è svolto il XXV Premio internazionale all’impegno sociale “Memorial Rosario Livatino – Antonino Saetta- Gaetano Costa”, in memoria degli agenti di Polizia Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, gli uomini della scorta del giudice Giovanni Falcone uccisi dalla mafia e degli eroi caduti maresciallo Simone Cola ucciso in Iraq e del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega.

La cerimonia, organizzata dal Comitato Spontaneo Antimafia di Riposto presieduta da Attilio Cavallaro, in ricordo di Rosario Livatino ucciso 29 anni fa e condotta da Carmelo Cavallato, commissario di Polizia, è stata aperta dalla dirigente dell'istituto Russo, Maria Novelli, che ha sottolineato come l’educazione alla legalità sia uno dei punti fondamentali del programma educativo della grande scuola giarrese.

Un messaggio da trasmettere alle nuove e vecchie generazioni, un messaggio di legalità e giustizia tramandato attraverso l’esempio di chi ha combattuto e contrastato una piaga sociale. La premiazione è stata preceduta dall’esecuzione degli inni nazionale e siciliano da parte del coro di voci bianche dell’istituto, diretto dalle maestre Claudia Vitale e Annamaria Marotta.

Toccanti gli interventi come quello dell’arciprete parroco della basilica di Riposto, Don Agostino Russo, che ha conferito il premio alla memoria Cettina Giuffrida “testimone della fede”, morta in odore di santità, per la quale l’Associazione chiederà al Papà di aprire il processo di beatificazione.

A ritirare il premio alla memoria di Simone Cola, il maresciallo Giuseppe Treppiedi presidente dell’Associazione nazionale aviatori esercito, mentre l’ispettore dei carabinieri Renato Giordana da Messina, ha ritirato il premio alla memoria Mario Cerciello Rega. Importanti e profondi gli interventi del senatore Francesco Urraro, componente la Commissione parlamentare antimafia e del procuratore capo di Palmi, Ottavio Sferlazza, i quali hanno sottolineato quanto oggi più che mai sia importante tenere la alta la guardia sulla problematica mafia, capace di rigenerarsi e cambiare pelle continuamente. Particolarmente apprezzati dal pubblico la proiezione del trailer dell’emozionante film “Il Giudice beato”, presente il regista Francesco Millonzi e la performance dell’ex alunno dell’Istituto, Francesco Barbagallo, divenuto ormai un affermato cantautore a livello nazionale.

Numerose le autorità presenti tra cui il vicesindaco di Giarre, Patrizia Lionti, che ha salutato gli ospiti ringraziandoli per la partecipazione e sottolineato l’importanza e il valore del riconoscimento ai numerosi premiati e ribadita la necessità di un impegno costante e quotidiano contro ogni forma di illegalità.

Tanti i premiati, da Giuseppe Russo, direttore della casa circondariale Bicocca di Catania, all’avvocato Maurizio Leanza, a Marcello Mollica, docente di Antropologia nell’Università di Messina, ai dottori Pietro Maugeri, Salvatore Garaffo, Renato Raciti(Direttore del Distretto sanitario Asp 17 di Giarre), Nino Di Maria, Francesco Coco Filippo Trovato, Davide Parlatore, Noemi Palella(assessore del Comune di Antillo), Antonino Marino, Maurizio Coco, Francesco Settecasi, Manuele Galati Sardo(sindaco di Tortorici); gli avvocati Maurizio Leanza, Nadia Garaffo, Francesco Leotta, Graziella Pagano, Gabriele Molinari(civilista e docente di Filosofia)Antonino Cristoforo Alessi(vicepresidente del Premio) e ancora Vito Mangano, l’Associazione Fratelli della stazione di Foggia, il maresciallo elicotterista dell’Esercito Giovanni Arlotta, i cavalieri Pietro Terrano - Franco Mussari, il maresciallo Sebastiano Patti, gli ispettori superiori Angelo Cavallaro - Vincenzo Tancredi (della Questura di Torino), il commissario capo Ps Andrea Sgrò, il Maggiore Michele Niosi. Tutti distintisi per il loro impegno sociale, Giuseppe Cristaudo, direttore della Corale Polifonica "Jonia" di Giarre, il più antico coro di Sicilia insieme alla Corale "Pierluigi da Palestrina" di Messina.

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