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La carica dei 200 in vasca a Caltagirone, un tuffo nella normalità con Endas Sicilia

Bambini e giovani tutti insieme ai blocchi di partenza, senza la frenesia del cronometro, ma con la voglia di mostrare alle proprie famiglie i progressi in piscina. E’ stata un grande successo per lo sport quello andato in scena nell’impianto al coperto del Kiran Club di Caltagirone (Catania), in occasione di Endas Sicilia nuoto trofeo di Pasqua 2022.

Duecento tesserati e tesserate Endas delle categorie Esordienti A, B, C, Ragazzi/e, Juniores, Cadetti/e e Seniores del settore Propaganda su diverse distanze dai 25 ai 100 metri e stili (libero, dorso, rana, farfalla e misti) hanno dato vita a un ritorno alla normalità, dopo i mesi di stop dovuti all’emergenza Covid. Per la prima volta, infatti, gli atleti dai 6 ai 21 anni, hanno potuto nuotare col pubblico a bordo piscina. I partecipanti sono arrivati da diversi centri della Sicilia con le squadre Kiran Club Nuoto Caltagirone, Sun Club (Siracusa), Asd Figi, Asd La Fenice, Asd Nuoto Chiaramonte, Athon Asd - Augusta e Sikelia. Endas, concentrata essenzialmente sull’aspetto sportivo e non agonistico dell’evento, non ha stilato la classifica a squadre. Le classifiche individuali sono invece state compilate con lo scopo di agevolare una eventuale valutazione tecnico didattica da parte dei tecnici sociali.

“Il più grande risultato è stato vedere felici sia coloro che hanno partecipato, sia le famiglie che hanno assistito alle gare”, dichiara Viviana Venticinque, presidente provinciale Endas Siracusa, tra i promotori della rassegna sportiva.

“Siamo molto soddisfatti di questo evento, i 250 partecipanti dimostrano - afferma il presidente di Endas Sicilia, Germano Bondì - che c’è tanta voglia di tornare alla normalità e tanta voglia di fare sport. Due anni di restrizioni, a causa della pandemia, hanno generato scompensi psicofisici alla popolazione ma ancor di più a tutta la fascia di età giovanile che si è ritrovata privata della possibilità di svolgere l’esercizio fisico come momento di cura del corpo, ma anche come attività di socializzazione, aggregazione ed inclusione. La giornata di Caltagirone ha avuto proprio questo obiettivo: far rivivere momenti di benessere psicofisico e di amore per il sano sport”.

© Riproduzione riservata

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